Sanità

Dalla cura al prendersi cura: Pronto soccorso oncologico per Milano

23 Settembre Set 2016 1839 23 settembre 2016

Presto, grazie al protocollo d'intesa siglato oggi in Regione Lombardia, anche i pazienti oncologici dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano avranno a disposizione un Pronto soccorso. Il tutto, grazie alla collaborazione con l'ASST Fatebenefratelli - Sacco che mette a disposizione le sue professionalità. Per Milano e per la Lombardia è un passo avanti nelle pratiche della relazione di cura

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Presto, grazie al protocollo d'intesa siglato oggi in Regione Lombardia, anche i pazienti oncologici dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano avranno a disposizione un Pronto soccorso. Il tutto, grazie alla collaborazione con l'ASST Fatebenefratelli - Sacco che mette a disposizione le sue professionalità. Per Milano e per la Lombardia è un passo avanti nelle pratiche della relazione di cura

Da oggi, anche i pazienti oncologici dell'Istituto Nazionale dei Tumori, eccellenza a livello nazionale e internazionale, hanno a disposizione un Pronto soccorso grazie alla collaborazione con l'ASST Fatebenefratelli - Sacco che mette a disposizione le sue professionalità.

Una sperimentazione che, spiega l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera a margine della firma del protocollo firmato, all'Istituto Nazionale dei Tumori, dai direttori generali dell'INT e del Fatebenefratelli - Sacco, «rientra perfettamente nell'applicazione della riforma socio sanitaria che prevede l'apertura degli ospedali al territorio e la presa in carico del paziente attraverso una continuità assistenziale che ci porta dalla cura al "prendersi cura"».

Con l'accordo firmato oggi si tenta una risposta concreta a una esigenza del territorio attraverso una collaborazione infraziendale che, spiega l'assessore, «ha messo a disposizione idee e bisogni complementari al fine di migliorare la qualità della vita dei pazienti e la loro presa in carico». Bene che gli IRCCS lombardi, la cui vocazione è principalmente quella della ricerca, «in maniera virtuosa collaborino con la grande rete del sistema sociosanitario che stiamo costruendo sul territorio».

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