Welfare

Disabilità: nasce l'Erasmus per lavoratori con sindrome di Down

29 Settembre Set 2016 1122 29 settembre 2016

Presentata oggi a Roma la seconda fase del progetto internazionale OMO-On my own…at work per l’inclusione lavorativa, nel settore alberghiero, di giovani con sindrome di Down. Nasce anche una rete di "alberghi amici", riconoscibili grazie a un logo speciale. Per cui si cercano creativi

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Ragazza Down
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Presentata oggi a Roma la seconda fase del progetto internazionale OMO-On my own…at work per l’inclusione lavorativa, nel settore alberghiero, di giovani con sindrome di Down. Nasce anche una rete di "alberghi amici", riconoscibili grazie a un logo speciale. Per cui si cercano creativi

Cuochi, camerieri, addetti alla reception: gli alberghi di tutta Europa stanno per aprire le porte a decine di nuovi impiegati, tutti con una caratteristica particolare: un cromosoma in più. È uscito infatti con successo dalla fase sperimentale il progetto internazionale OMO- On my own…at work per l’inclusione lavorativa, nel settore alberghiero, di giovani con sindrome di Down: avviato nel settembre del 2014, ha come obiettivo promuovere una società accessibile e inclusiva nei confronti delle persone con sindrome di Down, e, nello specifico, di migliorare il processo di apprendimento di queste persone nello svolgimento di mansioni lavorative nell’ambito del settore alberghiero.

In un incontro oggi a Roma sono stati presentati i due strumenti elaborati dal consorzio gestore: un’applicazione per smartphone e tablet rivolta ai tirocinanti, con la funzione di ricordare compiti, strumenti e modalità di azione relativi alla mansione da svolgere, e alcuni video tutorial, che illustrano esempi di una corretta relazione tra i tirocinanti con disabilità intellettiva e i loro colleghi di lavoro, rivolgendosi a questi ultimi. Inoltre è stata presentata la rete europea di “hotel amici” che, in accordo con gli enti di formazione ed educazione professionale, potranno ospitare stage ed esperienze lavorative di persone con sindrome di Down, organizzati secondo regole di un processo di qualità che prevede, tra l’altro, l’adozione degli strumenti elaborati nell’ambito del progetto. Gli alberghi che aderiranno alla rete e che si impegneranno formalmente ad offrire con periodicità occasioni lavorative a persone con sindrome di Down, grazie all’applicazione di un apposito codice di condotta, riceveranno un marchio che hotel e ristoranti potranno utilizzare e che qualificherà la loro responsabilità e impegno etico; un concorso apre la possibilità a chi ne fosse interessato di realizzare il logo ufficiale di questa rete. Il 25 ottobre 2016 è il termine ultimo per partecipare al concorso.

Attraverso queste azioni, il progetto OMO promuoverà l’accesso dei cittadini europei con sindrome di Down alla formazione nel settore alberghiero, attraverso la creazione di partnership tra le agenzie di formazione, come ad esempio le scuole professionali e le associazioni di persone con disabilità e il settore alberghiero. In Italia il progetto ha visto già un gruppo di ragazzi, tra i 21 e i 23 anni, lavorare presso l’Hotel Melià Aurelia Antica di Roma.

Il progetto Omo è finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Erasmus + Key Action 2 (Cooperation for innovation and the exchange of good practices – Strategic Partnerships). Capofila di Omo è Aipd-Associazione Italiana Persone Down.

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