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Erasmus+, su aree interne investiti 500mila euro

29 Settembre Set 2016 1238 29 settembre 2016

Presentati oggi alla Camera dei deputati i dati relativi ai progetti finanziati attraverso Erasmus+:Gioventù, tra il 2014 ed il 2016, e quindi l’impatto dal punto di vista economico e sociale di questo tipo di attività tesa a favorire la partecipazione e l’inclusione dei giovani delle aree interne

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C Amera Dei Deputai Aree Interne
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Presentati oggi alla Camera dei deputati i dati relativi ai progetti finanziati attraverso Erasmus+:Gioventù, tra il 2014 ed il 2016, e quindi l’impatto dal punto di vista economico e sociale di questo tipo di attività tesa a favorire la partecipazione e l’inclusione dei giovani delle aree interne

Si è svolta questa mattina presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati la conferenza stampa di presentazione del lavoro che l’Agenzia Nazionale per i Giovani sta facendo in riferimento alle Aree interne, grazie ad Erasmus+ capitolo Gioventù.

Giacomo D’Arrigo (direttore generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani) ha presentato nel corso della conferenza i dati relativi ai progetti finanziati attraverso Erasmus+:Gioventù, tra il 2014 ed il 2016, e quindi l’impatto dal punto di vista economico e sociale di questo tipo di attività tesa a favorire la partecipazione e l’inclusione dei giovani delle aree interne.

“Quasi 500 mila impegnati in 26 progetti di scambi e mobilità giovanile a favore delle aree interne per promuovere la partecipazione dei giovani – dichiara Giacomo D’Arrigo nel corso della conferenza stampa - Nuove generazioni, di aree più svantaggiate rispetto alle grandi zone metropolitane, che riescono quindi a vivere esperienze di partecipazione attiva rivitalizzando i propri territori, essendone protagonisti, grazie a fondi messi a disposizione dall’Europa tramite Erasmus+. Grazie a questo programma europeo tutti i comuni italiani possono beneficiare di risorse con l’obiettivo di stimolare la partecipazione giovanile, di implementare le politiche giovanili territoriali, di promuovere attività di scambio, di autoimprenditorilità e di crescita culturale, e quindi sviluppo economico e sociale.”

“Le Aree Interne rappresentano circa il 30,6% del territorio del nostro Paese, con un patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale di grande rilievo, le cui potenzialità di sviluppo devono essere pienamente valorizzate, anche in un’ottica di rilancio della nostra economia – ha commentato il Sottosegretario al Lavoro on. Bobba - Per questo il Governo, al fine di promuovere interventi pilota finalizzati al rafforzamento dei servizi in questi territori, con l’ultima Legge di Stabilità ha voluto incrementare di ulteriori 10 milioni di euro la dotazione finanziaria già prevista in precedenza - portandola a 190 i milioni per il periodo 2015-2018-. In tale contesto l’Agenzia Nazionale Giovani ha saputo cogliere l’opportunità inserendosi - grazie a Erasmus + - nella promozione di progetti di mobilità giovanile. Le nuove generazioni diventano così le vere protagoniste anche nell’implementazione di politiche territoriali volte alla rivitalizzazione di luoghi ed aree a rischio di marginalizzazione”

“L'obiettivo della Strategia Nazionale per le Aree Interne è migliorare l'accessibilità ai servizi essenziali quali, principalmente, istruzione, mobilità e sanità. – dichiara l’on. Enrico Borghi, Consigliere incaricato della Presidenza del Consiglio per l'attuazione della Snai - I 26 progetti Erasmus+ Capitolo Gioventù con uno stanziamento di quasi 500 mila euro dimostrano che in quelle aree c’è una forte domanda di istruzione da parte dei nostri giovani che chiedono di completare e allargare la propria formazione con progetti di mobilità e di scambio. L’inclusione sociale, insieme alla permanenza su quei territori che stiamo cercando di favorire attraverso il miglioramento dei servizi essenziali, rappresenta uno dei punti verso i quali la Strategia ha maggiore attenzione. Il nostro compito è quello di garantire pari opportunità ai cittadini su tutto il territorio nazionale, compresi i residenti negli oltre 4mila comuni, la maggior parte dei quali montani, delle aree interne”

Nella foto (da sinistra): Giacomo D'Arrigo, Luigi Bobba, Enrico Borghi

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