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Azzardo e Nazionali di Calcio. Paglia (SI): «via subito quello sponsor»

5 Ottobre Ott 2016 1318 05 ottobre 2016

L'onorevole Paglia (SI) presenta un'interrogazione parlamentare sul caso sollevato da Vita e chiede al Governo: «sarebbe questa la lotta al gioco d'azzardo di cui si parla tanto?»

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L'onorevole Paglia (SI) presenta un'interrogazione parlamentare sul caso sollevato da Vita e chiede al Governo: «sarebbe questa la lotta al gioco d'azzardo di cui si parla tanto?»

Come per primi abbiamo segnalato su Vita, la FIGC ha preso come sponsor la società di gioco d'azzardo Intralot, parlando senza pudore di valori comuni e progetto culturale. Silenzio, per ora, dal Ministero della Salute, dai protagonisti dello sport e da chi, istituzionalmente, dovrebbe vigilare.

«Credo sia inammissibile - afferma invece l'onorevole Paglia - e ho appena depositato un'interrogazione per chiedere al Governo di intervenire e stoppare questa offesa al buon senso». Destano molte perplessità anche due slogan della campagna di Intralot-Gamenet («gioca consapevole», tra l'altro contrassegnato da copyright, e «Sicuro&legale»: che vorranno dire?).

Giovanni Paglia, capogruppo di Sinistra Italiana in commissione Finanze alla Camera, si è occupato più volte dei temi connessi al contrasto delle ludopatie e degli strabordanti utili dei colossi del gioco d'azzardo.

Intralot, spiega Paglia, «è uno dei maggiori gruppi globali nel settore del gioco d'azzardo (posseduto all'80% dal Fondo di investimento Trilantic, ndr) nonché concessionario di Stato per scommesse, slot e vlt, non vi è quindi dubbio che la sponsorizzazione della Nazionale di Calcio rappresenti un fortissimo investimento pubblicitario, destinato anche ad un pubblico di minori e con enorme capacità di diffusione mediatica.».

Ricorda inoltre Paglia che «il Parlamento, con il placet del Governo, ha previsto per la legge di stabilità 2016 il divieto di pubblicità televisiva per il gioco d'azzardo occorre quindi che Renzi sia coerente e intervenga presso la FIGC per cancellare questo contratto di sponsorizzazione, vista la palese distanza fra il messaggio positivo che lo sport e in particolare la Nazionale di Calcio devono lanciare, e il devastante impatto del gioco d'azzardo e delle patologie che genera».