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Italia, beve alcolici il 31% degli under 14 e il 66% degli under 19

11 Ottobre Ott 2016 2008 11 ottobre 2016
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Il 13% dei ragazzi dai 15 ai 19 anni fa anche uso di droghe: sono alcuni dei dati - allarmanti - presentati dall'associazione Telefono azzurro durante il primo dei due giorni dell'evento WeFree Days a San Patrignano. Presenti almeno 2500 studenti per partecipare a incontri e laboratori sulle dipendenze

C’è anche Telefono azzurro fra i relatori del WeFree Days, progetto promosso dalla Comunità di San Patrignano che prevede un’ampia rete d’interventi di prevenzione sul territorio nazionale incentrati sulla “peer-to-peer education”, con il coinvolgimento di alcuni ragazzi della comunità in una due giorni (11 e 12 ottobre) densa di attività dedicate ad approfondire tematiche relative alla tossicodipendenza e al disagio sociale giovanile. All’evento, prenderanno parte circa 2.500 studenti provenienti da istituti superiori di tutta Italia, accanto a rappresentanti italiani e internazionali delle Istituzioni, esponenti di associazioni attive in ambito sociale unitamente a personaggi del mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo.

Telefono azzurro, che dal 1987 si impegna quotidianamente per difendere i diritti dell'infanzia e dell’adolescenza, ha preso parte l’11 ottobre al Forum dal titolo: “Violenza e droga, criticità ambientali e relazionali domestiche all’origine della dipendenza”, in cui ha presentato i risultati di una ricerca recentemente condotta dal suo Osservatorio Adolescenti insieme a Doxa Kids, che ha rivelato evidenze allarmanti. ll 50,6% degli adolescenti intervistati da Telefono Azzurro dichiara di bere alcolici, con un trend crescente nel passaggio dalla preadolescenza all’adolescenza. Un dato che si attesta attorno al 31% per la fascia di età 11-14 anni e al 66,3% per la fascia 15-19 anni. Dall’indagine emerge come l’alcol sia una sostanza non solo diffusa ed accessibile, ma anche che viene spesso usata in modo incontrollato: la metà degli adolescenti dice di essersi ubriacato almeno una volta; il 33% almeno una volta nell’ultimo mese; il 16% tre o più volte nell’ultimo mese.

Un fenomeno ampiamente sottostimato, così come quello dell’uso di sostanze stupefacenti: Il 13% dei ragazzi del campione dichiara di fare uso di droghe. Una tendenza che emerge anche nelle paure dei genitori intervistati: il 71% dichiara di avere come maggior timore l’uso di droghe da parte del figlio. Una delle problematiche per cui si risconta un significativo aumento delle richieste di aiuto al Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro, alla linea 1.96.96 o in chat su azzurro.it e al Servizio Emergenza Infanzia (114) riguarda proprio l’abuso di sostanze: sono state oltre 310 le richieste di aiuto/consulenza/emergenza in due anni.

Gli adolescenti che contattano Telefono Azzurro per problemi legati all’abuso di alcol o sostanze stupefacenti riportano una situazione personale caratterizzata da altre problematiche. Non è infrequente che riportino al contempo situazioni di abuso fisico o sessuale, così come situazioni familiari caratterizzate da conflittualità elevata. A ciò si aggiunge, tra le cause, ovviamente il desiderio di sperimentazione e di sentirsi parte del gruppo dei pari.

“Le modalità di assunzione delle sostanze in adolescenza sono abbastanza stabili e possono essere predittive di un utilizzo cronico della sostanza in futuro, di mortalità e morbilità nel corso della vita", spiega Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile. "Risultano efficaci quali strumenti di prevenzione interventi svolti in età evolutiva, focalizzati a prevenire l’esordio di comportamenti a rischio in contesti come famiglie vulnerabili, scuole e comunità; ma anche interventi di screening precoce, per rilevare pattern di comportamento pericolosi e disfunzionali e per aumentare l’attenzione verso i fattori di rischio. Occorre una decisa integrazione fra Istituzioni e Servizi al fine di garantire un lavoro in rete e percorsi condivisi”

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