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Arché vince il Premio cittadino europeo 2016

12 Ottobre Ott 2016 1705 12 ottobre 2016

Premiata oggi a Bruxelles la Fondazione Arché Onlus ha vinto il "Premio cittadino europeo" per l'edizione del 2016. «Il riconoscimento del Parlamento europeo cade proprio nel 25° anno di vita di Arché e questo ci sprona ancora di più a proseguire il nostro lavoro», ha commentato padre Bettoni, presidente della Fondazione

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Archè Cittadino Europeo
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Premiata oggi a Bruxelles la Fondazione Arché Onlus ha vinto il "Premio cittadino europeo" per l'edizione del 2016. «Il riconoscimento del Parlamento europeo cade proprio nel 25° anno di vita di Arché e questo ci sprona ancora di più a proseguire il nostro lavoro», ha commentato padre Bettoni, presidente della Fondazione

La telefonata è arrivata direttamente da Sylvie Guillaume, Vicepresidente del Parlamento europeo e Cancelliere del Premio “Cittadino europeo” che per l’edizione 2016 è stato assegnato alla Fondazione Archè Onlus. Insieme ad Archè vincitori italiani sono altri tre: l'Opera per la Gioventù 'Giorgio La Pira', l'associazione Pegaso e l'attivista italo-marocchina Nawal Soufi.

«Sono davvero molto contento», ha detto padre Giuseppe Bettoni, «perché oggi a ricevere questo riconoscimento sono idealmente qui con me i numerosi volontari e operatori che quotidianamente dedicano passione e intelligenza al servizio dei più piccoli e dei più fragili, quali sono le mamme e i loro bambini che accogliamo e che accompagniamo nel loro riscatto. Da 25 anni lavoriamo incessantemente a Milano, a Roma, San Benedetto, in Zambia e in Kenya a fianco di madri che hanno attraversato distruttivi terremoti emotivi ed esistenziali. Le abbiamo aiutate a rimettersi in piedi, a ritrovare fiducia nel futuro, a ricostruire un rapporto equilibrato con loro stesse e i loro figli, e continueremo a farlo». ​

Istituito nel 2009 dal Parlamento Europeo, il premio vuole ricompensare singoli individui o gruppi di persone che hanno profuso un impegno eccezionale in queste quattro aree: attività o azioni che si distinguono per il loro carattere di eccezionalità nel promuovere una migliore comprensione reciproca e una stretta integrazione tra i popoli degli Stati membri. Azioni quotidiane che mettono in pratica i valori dell'ospitalità, della solidarietà e della tolleranza o che incoraggiano l'integrazione europea. Azioni particolarmente meritevoli intraprese da cittadini nel contesto del lavoro dell'Unione europea con paesi terzi e che traducono in pratica i valori della solidarietà e della cooperazione internazionale.

I quattro vincitori italiani sono stati premiati lo scorso venerdì 23 settembre a Firenze, presso gli Archivi Storici dell'Unione europea di Villa Salviati, ed oggi 13 ottobre sono arrivati al Parlamento europeo di Bruxelles per la cerimonia ufficiale.

È un mese intenso e pieno di emozioni per Fondazione Arché: il primo del mese è stata inaugurata a Milano CasArché: alla presenza del sindaco di Milano e Città metropolitana Beppe Sala, dell’Eurodeputata Patrizia Toia e di altre autorità locali, è stata inaugurata a Milano, in via Lessona 70, nel quartiere Quarto Oggiaro. Si tratta di una casa di accoglienza di 2° livello nata per accompagnare le mamme in un percorso di emancipazione abitativa e lavorativa. Eoggi ecco la cerimonia del premio “Cittadino europeo 2016” a Bruxelles. Un ottobre in cui la Onlus che aiuta mamme e bambini in difficoltà ha raccolto i frutti di un lavoro quotidiano che dura da 25 anni e durante il quale però ha continuato a piantare i suoi semi per l’avvenire.

Il riconoscimento del Parlamento europeo cade proprio nel 25° anno di vita di Arché, un “compleanno” che coincide con un altro anniversario importante: 25 anni fa l’Italia ratificava la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: «Una coincidenza per certi versi drammatica», aggiunge padre Bettoni, «perché ci sfida a operare per la tutela dei diritti dei bambini che fuggono da Paesi in guerra, che scappano dalla violenza e dal terrore».

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