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Premi

Al menestrello Dylan il Nobel per la letteratura

13 Ottobre Ott 2016 1452 13 ottobre 2016
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L’assegnazione a Robert Allen Zimmerman per aver «creato una nuova poetica espressiva all’interno della grande tradizione canora americana». Vince il riconoscimento proprio nel giorno della scomparsa di un altro grande artista insignito nel 1997, Dario Fo

«Bob ha liberato le nostre menti nello stesso modo in cui Elvis ha liberato il nostro corpo. Ci ha dimostrato che il fatto che questa musica abbia una natura essenzialmente fisica non significa che sia contro l’intelletto». Così Bruce Springsteen salutò, nel gennaio 1988, l'inclusione di Dylan nella Rock and Roll Hall of Fame.
Il premio all'inventore del cantautorato, tanto caro a noi italiani, è certamente sorprendente, ma tutt'altro che isolato.

Dylan infatti è già stato insignito con un Grammy Award alla carriera nel 1991, il Polar Music Prize nel 2000, il Premio Oscar nel 2001 (per la canzone Things Have Changed, dalla colonna sonora del film Wonder Boys, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe), il Premio Pulitzer nel 2008, la National Medal of Arts nel 2009 e la Presidential Medal of Freedom nel 2012. Ora arriva anche il premio Nobel per la Letteratura, «per aver creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione musicale americana».

Come detto, prima di Dylan non esistevano i cantautori. Un mito vivente insomma. Mito che però si è sempre accanito, in modo sistematico a smontare, divertendosi a spiazzare pubblico e critica con scelte sorprendenti che vanno dalla svolta elettrica degli anni '60 alla conversione al credo dei Cristiani rinati fino al recente approdo agli spot pubblicitari, Victoria's Secret compreso (ma per gli investitori rappresenta un testimonial formidabile). Per non parlare del rapporto che ha con il suo repertorio, che rende spesso indecifrabile al pubblico dei suoi concerti.

Tra i momenti più importanti della sua carrierà però ci sono tante canzoni e tanti episodi. Uno dei suoi pezzi più amati forse è quello che racconta la vita di Rubin "Hurricane” Carter.

Indimendicabili anche Like a Rolling Stone...

...e Knockin on Heaven's Door.

O l'incontro con Giovanni Paolo II.

Tra i tanti che hanno salutato il premio forse il più importante, in Italia, è Francesco De Gregori che proprio quest'anno ha pubblicato il suo ultimo Lp “De Gregori canta Bob Dylan - Amore e furto”, in cui canta proprie le canzoni del cantatutore americano tradotte. «»È una notizia che mi riempie di gioia, vorrei dire non è mai troppo tardi. Il Nobel assegnato a Dylan non è solo un premio al più grande scrittore di canzoni di tutti i tempi ma anche il riconoscimento definitivo che le canzoni fanno parte a pieno titolo della letteratura di oggi e possono raccontare, alla pari della scrittura, del cinema e del teatro, il mondo e le storie degli uomini».

Forse non è un caso se questo grande interprete della modernità è stato insignito con questo grande riconoscimento proprio nel giorno della scomparsa di un altro grande artista, Dario Fo, che quel premio lo aveva ricevuto nel 1997.

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