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La forza della fragilità interroga Milano

25 Ottobre Ott 2016 1454 25 ottobre 2016
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In occasione dei suoi primi 50 anni Anffas Milano propone un percorso dedicato alla fragilità di tutti che permette di aprirsi a quella altrui, come è la disabilità. L'associazione chiama la città e allarga l'offerta dei suoi servizi come lo sportello Sai lanciando infine la proposta di indire una "Giornata cittadina della fragilità"

Festeggiare il mezzo secolo di attività e rilanciare la propria attività. È quello che fa Anffas Milano che dopo cinquant’anni di lavoro al fianco delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale allarga lo sguardo alla generalità della fragilità. Non solo quella delle persone che da sempre fanno riferimento all’associazione ma si rivolge a chi, anche in una città come Milano, è fragile. Un video e un ciclo di incontri che prendono il via mercoledì 26 ottobre (dettagli in agenda) con il titolo “La forza umana della fragilità” sono il messaggio lanciato al capoluogo lombardo «Il video è un po’ il nostro biglietto da visita e devo ammettere che la creatività dell’agenzia che ci ha aiutato ha saputo cogliere in pieno il nostro messaggio per lanciare una campagna rivolta a tutta la città con un presupposto: la fragilità appartiene a tutti. Ciascuno di noi l’ha provata nella sua vita», osserva Rossella Collina, presidente di Anffas Milano.

Collina sottolinea il fatto che «la disabilità è una fragilità, per noi la principale, ma volevamo rivolgerci a tutti e siamo convinti che ragionando su noi stessi ci rendiamo conto che diventiamo più sensibili e più attenti quando prendiamo coscienza delle nostre piccole fragilità». Quello che lancia Anffas Milano è «un appello ai milanese a essere con noi nella difesa della qualità della vita e dei diritti fondamentali delle persone con disabilità».
Il punto di partenza per invitare Milano a guardare con più attenzione al mondo delle fragilità e alle sue stesse fragilità è quindi l’incontro di mercoledì 26 che non è un convegno con esperti ma un evento con quelli che la presidente Anffas definisce «testimoni, persone che hanno vissuto sulla loro pelle la fragilità e con loro le persone che le hanno accompagnate nel processo di resilienza».

Ma quello che viene fatta dall’associazione non è solo una riflessione filosofica, è un’azione concreta: aprire lo sportello “Sai? Accoglienza e informazione” allargandone l'operatività al servizio di tutte le fragilità così da offrire ai cittadini milanesi un sostegno concreto più ampio. «Questo sportello è il nostro servizio costitutivo, da sempre rivolto alle persone con disabilità e alle loro famiglie» spiega la presidente. Il servizio si occupa di accompagnamento e supporto grazie a persone in grado di rispondere alle esigenze di chi si trova ad avere a che fare con certificazioni, il Dopo di noi, inserimenti scolastici, ricerche… «questo è un servizio che hanno tutte le Anffas d’Italia. Ora noi vogliamo allargare il campo per offrire accoglienza e ascolto anche alle altre fragilità. Dando una risposta concreta» illustra Collina che nel descrivere il precorso intrapreso dall’associazione lo definisce «difficile, ma entusiasmante. C’è un livello d’eccellenza nell’affrontare le fragilità come comunemente intese, infatti, che oltre ad Anffas e al Consorzio SiR (nato dalla stessa esperienza di Anffas, ndr.) vede impegnate numerose realtà cittadine, alcune delle quali saranno con noi il 26 ottobre tra gli sponsor dell’evento (che ha il patrocinio oltre che del Comune di Milano di Ledha Milano). Siamo solo all’inizio del percorso. Si susseguiranno vari momenti di confronto con la città, dall’istituzione della “Giornata cittadina della Fragilità” a diversi eventi, ognuno incentrato su uno dei diritti fondamentali: dalla casa, al lavoro, allo studio...», conclude Collina che ricorda come a far da fil rouge saranno i diritti anche nella realizzazione di workshop dedicati alle buone prassi.

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