Appelli

Minori stranieri, la Camera approvi subito la legge

26 Ottobre Ott 2016 1220 26 ottobre 2016

A breve i lavori dell'Aula saranno occupati dall'esame della legge finanziaria: approvare subito la legge per le associazioni della società civile sarebbe «un segnale forte di responsabilità verso le migliaia di minorenni che arrivano via mare e che hanno il diritto ad una adeguata accoglienza e protezione, perché prima di essere migranti sono bambini e bambine».

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Minori+Non+Accompagnati+Rifugiati
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A breve i lavori dell'Aula saranno occupati dall'esame della legge finanziaria: approvare subito la legge per le associazioni della società civile sarebbe «un segnale forte di responsabilità verso le migliaia di minorenni che arrivano via mare e che hanno il diritto ad una adeguata accoglienza e protezione, perché prima di essere migranti sono bambini e bambine».

Amnesty International Italia, Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, il Centro Astalli, Comitato italiano per l'UNICEF, il CNCA, Emergency, Oxfam Italia, Save the Children e Terre des Hommes Italia Onlus chiedono alla Camera di approvare entro la settimana la legge che ridisegna il sistema di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati.

Dopo oltre tre anni è finalmente approdata in Aula la proposta C. 1658 a prima firma Zampa, che mira a definire un sistema organico di accoglienza e protezione per i minori non accompagnati. La proposta di legge è stata sottoscritta da deputati dei principali partiti di maggioranza e opposizione e presentata alla Camera il 4 ottobre 2013. Nonostante il generale consenso, tuttavia è poi rimasta bloccata per oltre due anni.

I minori stranieri non accompagnati sono minorenni che più di ogni altro sono vittime dell'assenza di un sistema di accoglienza nazionale uniforme che dia loro tutela, protezione e diritti. Questi ragazzi e ragazze di origine straniera sono esposti a diversi rischi che possono riguardare tanto la salute e l'integrità psicofisica, quanto le reali opportunità di sviluppo ed educazione, il possibile coinvolgimento in situazioni di sfruttamento in attività illegali e di assoggettamento da parte di organizzazioni criminali. L'assenza di una legislazione organica in materia aggrava ancor di più la gestione dell'accoglienza di questi minori.

È fondamentale che entro questa settimana si concludano i lavori dell'Aula e che non si debba aspettare ulteriormente una legge tanto attesa, che va nella direzione di mettere un punto ad una gestione dell'accoglienza a tutt'oggi di carattere emergenziale. A breve i lavori dell'Aula saranno infatti occupati dalla legge finanziaria, aspettiamo dunque un segnale forte di responsabilità verso le migliaia di minorenni che arrivano via mare e che hanno il diritto ad una adeguata accoglienza e protezione, perché prima di essere migranti sono bambini e bambine.

Dopo una lunga attesa e un continuo lavoro di pressione da parte delle Organizzazioni, che non hanno mai smesso di credere che questa legge fosse necessaria per garantire i diritti ai minori stranieri non accompagnati, la proposta di legge ha ripreso l'iter con un nuovo testo aggiornato alle ultime novità normative in materia (D. Lgs. 142/2015), depositato dalla relatrice on. Pollastrini (PD) e migliorato in sede di Commissione anche attraverso i contributi delle Organizzazioni.

Tra le misure principali contenute nel testo, una modifica al testo unico sull'immigrazione che disciplina il divieto di respingimento dei minori stranieri non accompagnati alla frontiera; si prevede per la prima volta un sistema organico di accoglienza in Italia, in cui procedere all'identificazione ed a un successivo passaggio nel sistema di protezione per richiedenti asilo e minori non accompagnati (SPRAR) con strutture diffuse su tutto il territorio nazionale; vengono armonizzate le procedure di accertamento dell'età, evitando così accertamenti medici invasivi, quando inutili, e si garantisce maggiore assistenza, prevedendo mediatori culturali, anche durante l'accertamento; si rafforzano gli istituti della tutela e dell'affido familiare e sono previste maggiori tutele per il diritto all'istruzione e alla salute, nonché i diritti del minore durante i procedimenti amministrativi e giudiziari.

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