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Legge sui minori stranieri soli approvata alla Camera: le reazioni

27 Ottobre Ott 2016 1121 27 ottobre 2016
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"Il varo di un sistema nazionale di protezione e accoglienza per i msna è un grande esempio di civiltà", sottolinea Raffaela Milano, direttore Programmi Italia-Europa di Save the children Italia. Mentre la vicepresidente della Camera Marina Sereni sottolinea alcuni degli aspetti salienti delle nuove norme: "entro 30 giorni dall'arrivo il minore non accompagnato viene identificato, affidato a un tutore e accolto da una comunità o da una famiglia affidataria fino al completamento del percorso scolastico". Fondamentale che il passaggio del testo in Senato avvenga quanto prima

“A fronte di tante nubi che si addensano sull’accoglienza in Europa, mercoledì 26 ottobre il Parlamento italiano ha dato una grande prova di civiltà, riconoscendo i diritti dei più vulnerabili, i minori che arrivano da soli nel nostro Paese, con il varo di un sistema nazionale di protezione e di accoglienza. Con un ampio consenso da parte di forze politiche di maggioranza e di opposizione (333 sì, 16 astenuti, 11 contrari, ndr), dopo anni di stallo è stato infatti finalmente approvato il ddl Zampa, un testo che è nato dalla esperienza sul campo al fianco dei minori migranti e che è stato fortemente voluto e sostenuto non solo da Save the Children ma da tutte le più autorevoli organizzazioni di tutela dei diritti”. Così Raffaela Milano, direttore Programmi Italia-Europa dell'ong Save the Children, commenta quella che può essere considerata una delle leggi più importanti a livello europeo per affrontare il tema dei msna, minori stranieri non accompagnato, dal punto di vista dei loro diritti e doveri e di quelli della società che li accoglie.

La legge approvata ieri alla Camera interviene sugli aspetti fondamentali per la vita dei minori migranti che arrivano in Italia senza genitori: dalla procedura per accertare la minore età agli standard delle accoglienze; dalla promozione dell’affido familiare alla figura del tutore, dalle cure sanitarie all’accesso alla istruzione, tutti tasselli fondamentali di una buona integrazione. “Facciamo ora appello al Presidente del Senato e ai capigruppo affinché l’iter della legge si concluda al più presto. E’ la prima legge organica di questo tipo in Europa, auspichiamo quindi che l’esempio italiano venga seguito quanto prima anche dagli altri Paesi europei”, sottolinea Milano.

"La legge, che ora passa al Senato, non solo garantisce una accoglienza adeguata, ma assicura anche un aiuto a trovare una famiglia, ad accedere all’assistenza sanitaria e al diritto all’istruzione. Viene introdotto il divieto di respingimento alla frontiera ed è rafforzato il ruolo del Tribunale dei minori", sottolinea il presidente dei deputati Pd, Ettore Rosato, mentre la collega Marina Sereni, vicepresidente della Camera, rileva come “la legge preveda che entro trenta giorni dal suo arrivo il minore non accompagnato venga identificato, sia affidato ad un tutore e venga accolto da una comunità o da una famiglia affidataria fino al completamento del percorso scolastico o di avvio al lavoro anche se questo dovesse di qualche mese superato i diciotto anni". E’ previsto inoltre un fondo permanente e pluriennale, 170 milioni per il 2016, 170 milioni per il 2017, 120 milioni per il 2018. Ci sarà un albo di tutori volontari, che vigilerà anche su chi vorrà lasciare l’Italia in modo che il loro viaggio non ricominci nella clandestinità. A occuparsi di questo problema sarà, d’ufficio, il Tribunale dei minori, che ha molte competenze in materia. “Il giorno dopo la triste vicenda di Gorino l’Italia dà un segnale importante di civiltà nel segno della convivenza e accoglienza, nel rispetto delle regole e con le necessarie garanzie per tutti", conclude Sereni.

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