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Povertà educativa, cercasi enti di ricerca per fare valutazione di impatto

27 Ottobre Ott 2016 0650 27 ottobre 2016
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La valutazione di impatto è un tema fondamentale per i due bandi del nuovissimo Fondo di contrasto della povertà educativa minorile. Al gruppo di ricerca potranno essere riconosciuti soltanto rimborsi spesa per viaggio, vitto e alloggio, fino ad un massimo del 2% del contributo assegnato al progetto. L'appello di Con i bambini

AAA cercasi enti e istituti di ricerca che vogliano proporsi per accompagnare nella valutazione di impatto i progetti che ambiscono ad essere finanziati dal nuovissimo Fondo di contrasto della povertà educativa minorile. Le manifestazioni di interesse vanno inviate entro il 30 novembre. Suona più o meno così l’appello che Con i bambini, l’impresa sociale interamente partecipata da Fondazione con il Sud, che è soggetto attuatore del Fondo.

«Ciò che vogliamo, per poter decidere dell’efficacia di un intervento, è stabilire se esso sia stato effettivamente la causa della modifica osservata nei comportamenti», si legge nel Vademecum sulla valutazione di impatto dei programmi per il contrasto alla povertà educativa che accompagna i bandi.

L’elaborazione di una strategia di valutazione d’impatto delle azioni che saranno proposte attraverso i Bandi è infatti una priorità individuata dal Comitato di Indirizzo Strategico del Fondo, sia per la natura sperimentale dell’iniziativa sia perché con i progetti del Fondo si opererà in contesti diversificati e multiformi. Così i due bandi – quello Prima Infanzia e quello Adolescenza, prevedono che ciascun “soggetto proponente” metta a punto una strategia di valutazione già nella primissima fase della progettazione e che nel partenariato sia compreso un soggetto di comprovata esperienza che si faccia carico di valutare l’andamento del progetto, i risultati conseguiti al termine delle attività e gli impatti raggiunti a due anni dalla conclusione del progetto.

Spiega infatti ancora il vademecum che «per ricostruire in maniera credibile il risultato controfattuale servono dati e metodi appropriati, che spesso devono essere raccolti sin da una fase precedente l’avvio dell’intervento stesso. Questo fa sì che occorra progettare il disegno di valutazione e di raccolta dei dati necessari a questa di pari passo con il disegno degli interventi. L’obiettivo è fornire strumenti conoscitivi per imparare dall’esperienza e migliorare, in una fase successiva, il disegno degli interventi, dopo aver capito se questi hanno funzionato e nei confronti di chi».

Gli enti e gli istituti di ricerca che volessero proporsi devono manifestare il proprio interesse entro il 30 novembre 2016: i gruppi di ricerca selezionati entreranno in un apposito elenco in via di definizione che verrà pubblicato sul sito di “Con i Bambini” e che sarà messo a disposizione dei soggetti attuatori. Come esplicitamente dettagliato nei Bandi, al gruppo di ricerca potranno essere riconosciuti soltanto rimborsi spesa documentati per viaggio, vitto e alloggio, fino ad un massimo del 2% del contributo assegnato complessivamente al progetto.

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