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Infanzia

L'asilo aperto alla sera? Ecco come

7 Novembre Nov 2016 1719 07 novembre 2016
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A Milano si vorrebbe introdurre l'apertura serale dei nidi comunali una volta al mese, in Brianza la cooperativa sociale Cometa lo fa già in alcuni degli undici nidi gestiti, mentre sempre a Milano il nido-scuola bilingue La Locomotiva di Momo accoglie una quindicina di bambini dai 3 agli 8 anni due sere al mese.

Asili aperti di sera? Perché no! Si tratta di una realtà in rapida espansione. Un ampliamento d’orario che potrebbe però portare con sé alcuni problemi legati all’orario di lavoro degli addetti agli asili e che dopo la proposta di una consigliera comunale di Milano - Anita Pirovano - che ha lanciato “Se potessi avere un venerdì sera al mese” ha registrato le critiche dei sindacati preoccupati sia dei costi, sia delle ricadute sulle educatrici. Mentre la politica pare al momento dare ragione alla neoconsigliera di Sinistra per Milano.

Qui e in apertura foto di Thomas Lohnes/Getty Images

Problemi che però a detta di Loana Trevisol della Cooperativa sociale Cometa che gestisce undici asili nido in Brianza non sussistono. «Da noi tutto nasce dalla richiesta dei genitori» spiega. «Se ci sono almeno otto famiglie che lo richiedono e la disponibilità delle educatrici non vedo quale sia il problema» A Renate in Brianza, comune dove la cooperativa gestisce un asilo, su 27 bambini iscritti le richieste per l’apertura serale dalle 19,30 alle 22,30 hanno riguardato dodici piccoli.

«A Renate l’iniziativa va avanti da un anno» conferma Loana Trevisol che annuncia l’avvio dell’apertura serale una volta al mese, sempre il venerdì e al costo di 15 euro, anche a Besana. L’unico problema per l’ampliamento dell’esperienza consiste nella disponibilità o meno delle educatrici «non tutte vogliono fare questo orario. Ma ripeto non vedo problemi sindacali, gli unici che mi chiedono dei sindacati siete voi giornalisti» conclude Trevisol.

Alla milanese Locomotiva di Momo - nido e scuola d’infanzia bilingue di via Anfossi - le aperture serali sono ormai una tradizione iniziata tre anni fa. «Abbiamo avuto solo un’interruzione un paio di anni fa per problemi sorti con il condominio ma una volta risolti quelli abbiamo ripreso. Anzi abbiamo anche molti bambini in lista d’attesa» spiega Giulia D’Alessandro. Tra nido e materna i bambini che frequentano la Locomotiva di Momo sono un centinaio e alla serata senza genitori possono partecipare solo un massimo di 17/18 piccoli tra i 3 e gli otto anni. «Noi siamo anche una ludoteca e a queste fun night (serate divertenti) partecipano anche bambini esterni alla scuola, ex del nido o della materna, a volte ci sono i fratelli dei nostri piccolotti. Nonostante le richieste non possiamo aumentare il numero dei partecipanti perché desideriamo che i laboratori e gli atelier siano un’esperienza completa per ciascun bambino».

Insomma l’iniziativa piace e molto. Ma cosa si fa in queste serate? Si inizia alle 19,30 con l’accoglienza poi tutti insieme si cucina per la cena e al termine si dà il via agli atelier creativi il cui tema cambia di volta in volta «la prossima serata il 19 novembre ci sarà il lancio della letterina di Natale da spedire al Polo Nord. Il tema dipende dal periodo tipo Halloween o Carnevale o Natale. Da dicembre invece riprenderemo a proporre due serate al mese». Il calendario viene diffuso con la newsletter della scuola, mentre il costo è di 25 euro a bambino, in caso di fratelli il prezzo scende a 20 euro a bimbo.

Insomma, la nuova frontiera di nidi e scuole materne è già qui. Ad apprezzare per primi un’iniziativa che va incontro alle loro esigenze sembrano essere proprio le famiglie, le mamme e i papà che recuperano del tempo per loro.

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