Stefania Giannini
#Terremoto

Giannini: «check su 356 scuole, solo 230 sono agibili e certificate»

9 Novembre Nov 2016 1618 09 novembre 2016
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Dal ministro i primi dati ufficiali: 108 scuole sono agibili ma con la necessità di interventi di ripristino, 18 sono definitivamente inagibili. E tuttavia «c'è la certezza che l’anno scolastico possa continuare regolarmente, con misure differenziate a seconda dei bisogni, in tutta l’area del cratere».

Dati alla mano, con la consapevolezza che gli eventi sismici dal 24 agosto in poi hanno prodotto danni ingenti e creato un cratere veramente molto ampio, con 150mila persone coinvolte e 11mila studenti iscritti a scuole potenzialmente coinvolte, con la necessità di rifare tutte le verifiche di stabilità dopo il terremoto del 30 ottobre, ecco i primi dati ufficiali sulle scuole danneggiate. Li ha forniti oggi pomeriggio il ministro Stefania Giannini, al Question Time della Camera.

«Gli istituti scolastici soggetti a ricognizione da parte della Protezione Civile sono 152, ma scuole sono 356. Sono concentrate nelle Marche e in Umbria. Di queste, 230 sono agibili e certificate, 108 agibili ma con la necessità di fare interventi di ripristino prima di far entrare i ragazzi, 18 sono definitivamente inagibili». La task force del ministero, ha aggiunto la ministra, «sta lavorando quotidianamente per il coordinamento delle attività di supporto psicologico e di accompagnamento, che riguardano sia gli studenti sia gli insegnanti. C’è una reale possibilità, anzi certezza, che l’anno scolastico possa continuare regolarmente con misure differenziate a seconda dei bisogni in tutta l’area del cratere».

Proprio oggi i bambini di Cittareale hanno inaugurato la nuova scuola, costruita dopo il terremoto. Cittareale è una frazione di 450 abitanti in provincia di Rieti, a una ventina di chilometri da Amatrice, ed è stata colpita dal terremoto dello scorso 24 agosto. La struttura – sottolinea una nota della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia - è la prima nuova costruzione nelle zone interessate dal sisma ed è stata finanziata da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Unicoop Firenze, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia.

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