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Patronato

Inas presenta il bilancio sociale 2016

10 Novembre Nov 2016 1712 10 novembre 2016
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Inas nell'ultimo anno ha creato un risparmio per la pubblica amministrazione di 105 milioni di euro. Sono stati 1.482.830 gli utenti assistiti e 2.291.961 le pratiche aperte. Questo dimostra che il patronato rappresenta una risorsa e non un costo per il Paese

Nel 2015 Inas, patronato della Cisl, ha creato un valore sociale, ovvero un risparmio per la pubblica amministrazione, di 105 milioni di euro. Questo nonostante una chiusura del bilancio con un passivo consistente, risultato delle “attenzioni” degli ultimi Governi verso il sistema patronati. Ciò dimostra che il patronato rappresenta una risorsa e non un costo per il Paese. Sono questi i dati più importanti emersi nel corso della presentazione del bilancio sociale Inas, realizzato dalla Fondazione Giulio Pastore, che si è tenuta questa mattina a Roma.

Con 1.482.830 utenti assistiti nell’ultimo anno e 2.291.961 pratiche aperte, il patronato della Cisl dimostra di lavorare come esempio di welfare che favorisce la coesione sociale. Proprio per questo, i rapporti con gli enti previdenziali – per cui negli ultimi anni l’Inas ha spesso svolto un ruolo suppletivo - dovrebbero essere di maggior collaborazione, secondo il presidente dell’Inas Cisl, Domenico Pesenti.

Per una maggior efficienza, però, serve procedere al completamento della riforma dei patronati, richiesta in passato dal Governo stesso e per la quale mancano ancora i decreti: l’obiettivo è quello di avere un sistema in cui trovano spazio soltanto gli istituti più efficienti, trasparenti e professionalizzati.

Proprio il quadro di riferimento della riforma, secondo il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pierpaolo Baretta, ha consentito che quest’anno non siano previsti tagli ai patronati.

«Con la riforma, per Tommaso Nannicini, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, puntiamo a collaborare con i patronati come soggetti del privato sociale che svolgono un servizio di pubblica utilità, in un’ottica di sussidiarietà».

Per il segretario confederale Cisl, Maurizio Petriccioli, procedere in questo senso significa dare più forza a soggetti che puntano su trasparenza e qualità. Si tratta di salvaguardare, come ha sottolineato Aldo Carera, presidente della Fondazione Giulio Pastore, un soggetto sociale che opera per tenere insieme i bisogni dei cittadini ed il confronto con le istituzioni.

«Basta guardare i numeri del rapporto tra patronati e cittadini per capire che questi istituti non possono scomparire. Per questo dobbiamo lavorare ad una riforma che garantisca qualità ed efficienza all’interno del sistema; per questo apprezzo l’impegno per la trasparenza che emerge dal bilancio sociale dell’Inas», ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti.

Un bilancio che, come ha sottolineato Annamaria Furlan, segretaria generale Cisl, racconta un patronato che resta «uno dei pochi luoghi nel Paese in cui le persone vengono accolte, possono trovare risposte ai bisogni ed esercitare i propri diritti».

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