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Economia

La sfida della Venture Philanthropy

18 Novembre Nov 2016 1439 18 novembre 2016
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A Bergamo un convegno promosso dalla Fondazione Pesenti mette a confronto soggetti profit, non profit e istituzioni attorno al tema di “Investire nell’utile”. Come far decollare le venture philantropy anche in Italia?

La crisi economica ha minato le condizioni di welfare, in passato ampiamente “delegate” allo Stato e a enti pubblici. Quale ruolo può e deve essere assunto dalle fondazioni per favorire il mantenimento di quelle condizioni di welfare proprie di una società evoluta? Risulta evidente che questa assunzione di responsabilità non può (più) essere un’azione puramente volontaristica, in quanto sono necessarie competenze professionali e modalità imprenditoriali, riassunte efficacemente nel temine anglosassone “Venture Philantrophy”.

Di Venture Philantrophy si parlerà a Bergamo in occasione del Convegno annuale organizzato dalla Fondazione Cavaliere del Lavoro Carlo Pesenti. “Investire nell’utile” è il tiolo di questo appuntamento a cui parteciperanno, tra gli altri il sondaggista Nando Pagnoncelli, il presidente dell’Inps Tito Boeri, il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il fondatore di Oltre Venture Luciano Balbo, il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, il presidente dell’ong Cesvi Giangi Milesi.

I lavori saranno coordinati dal vicedirettore del Corriere della sera, Federco Fubini, e da Annalisa Bruchi, giornalista Rai e conduttrice del programma Tabloid. Interverrà anche Enrico Bertolino, comico, conduttore televisivo e cabarettista. Il convegno si svolge sabato 19 novembre dalle ore 9.30 alle ore 13 presso la Fiera di Bergamo. «Portare all’attenzione del grande pubblico la Venture Philantropy sia non solo importante ma urgente, per rispondere alle sfide che la società si trova ad affrontare», spiega Carlo Pesenti (in foto), presidente della Fondazione. «Su questa idea, e sulla necessità di elaborare nuovi strumenti culturali e finanziari abbiamo reimpostato la mission della nostra Fondazione»