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Arte

Paolo Guerriero: fanno tappa al Quirinale i suoi "colori dell'anima"

22 Novembre Nov 2016 1432 22 novembre 2016
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Dopo Parigi, un altro traguardo per Paolo Guerriero. La sua mostra "I colori dell'anima" arriva al Quirinale. A inaugurarla è stato il Presidente Sergio Mattarella

Nelle sale attigue a quella celebre del Mappamondo del Palazzo del Quirinale, che il presidente Mattarella ha voluto aperte al pubblico, il nostro amico Paolo Guerriero ha inagurato ieri la mostra "I colori dell'anima". Nel lavoro di Paolo Guerriero c'è tutto il senso del suo viaggio, le sue relazioni, il suo amore per il mondo, la sua gioia. Oltre le categorie, le etichette, oltre le fragilità che, tutti, abbiamo, Guerriero ci mostra le tappe di questo viaggio in una ventina di opere, tra dipinti e sculture, che danno il senso del suo magnifico percorso.

Nella prima sala viene sinteticamente riproposto il percorso artistico di Paolo Guerriero, dai primi tentativi esplosivi nel quale il messaggio era prevalentemente affidato alla purezza del colore, alle ultime, più elaborate opere nelle quali si rispecchia il suo mondo fatto di positività, di energia e di gioia di vivere. Come ogni artista Paolo non intende riprodurre il reale, bensì il suo stupore, il suo entusiasmo di fronte alla natura, la sua gioia di fronte agli animali, sempre fantastici, sempre avvolti nella fiaba e nell’ amore di chi li ritrae.

Le opere della seconda sala sono incentrate sulla figura di don Chisciotte, un omaggio a Miguel de Cervantes nell’ anno del quattrocentesimo anniversario dalla sua morte. Diceva Borges: «Così come sentiamo che Omero è dalla parte di Ettore e non di Achille, non c’ è lettore sensibile che non sappia che Miguel de Cervantes è dalla parte dei sogni e non della comune realtà».

Così anche Paolo fa suoi i sogni, immagina il signore della Mancia e li rende evidenti con i suoi colori incantati, con la sua fantasia scevra da ogni condizionamento. La fragilità dell’ eroe di Cervantes trova piena rispondenza nell’ artista affetto dalla sindrome di down che la esalta con i suoi colori, con il suo amore visionario, capace di trasmettere una gioia libera, senza fatica e senza ripensamenti. Bravo Paolo!