Giovani

Papa Francesco: Servizio civile una funzione critica e profetica

26 Novembre Nov 2016 1401 26 novembre 2016

Oggi in udienza dal Papa 7000 giovani del Servizio civile in occasione del quindicesimo anniversario della legge che lo istituì

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Servizio Civile
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Oggi in udienza dal Papa 7000 giovani del Servizio civile in occasione del quindicesimo anniversario della legge che lo istituì

Nell'aula Paolo VI c'erano almeno 7mila volontari ed ex volontari, in rappresentanza dell'impegno degli oltre 350mila ragazzi che, dal 2001 a oggi, hanno scelto di svolgere il servizio civile in Italia.

Il 26 novembre è il quindicesimo anniversario della legge 6 marzo 2001, n. 64, «Istituzione del Servizio Civile Nazionale». La ricorrenza è stata festeggiata alle 12 con l'udienza in Vaticano presieduta da Papa Francesco e a cui hanno preso parte il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e il sottosegretario di Stato Luigi Bobba.

Ecco quello che ha detto Papa Bergoglio: “Voi siete una forza preziosa, una forza dinamica del Paese: il vostro apporto è indispensabile per realizzare il bene della società, tenendo conto specialmente dei soggetti più deboli. Il progetto di una società solidale costituisce il traguardo di ogni comunità civile che voglia essere egualitaria e fraterna. Esso è tradito ogni volta che si assiste passivamente al crescere della disuguaglianza tra le diverse parti sociali o tra le nazioni del mondo; quando si riduce l’assistenza alle fasce più deboli senza che siano garantite altre forme di protezione; quando si accettano pericolose logiche di riarmo e si investono preziose risorse per l’acquisto di armamenti – una vera piaga attuale, questa –; o ancora quando il povero diventa un’insidia e invece che tendergli la mano lo si relega nella sua miseria.

Tutti questi atteggiamenti rappresentano uno sfregio della nostra società e della sua cultura, immettendo in esse criteri e prassi improntati all’indifferenza e alla sopraffazione, che rendono più povera la vita non solo di chi è dimenticato o discriminato, ma anche di chi dimentica o discrimina, il quale finisce per rimanere chiuso in sé stesso e precludersi l’incontro con la carne dei fratelli, che è la via obbligata per trovare il bene. Mediante il vostro servizio, voi siete chiamati a svolgere una funzione critica nei confronti di queste prospettive contrarie all’umano, e una funzione profetica che mostri quanto sia possibile pensare e agire in modo diverso.

Alle Istituzioni, che ringrazio per la loro opera in favore dei giovani impegnati nell’anno di servizio volontario, chiedo di farsi sempre più promotrici di un vero spirito solidale nella popolazione. Tale sensibilità diventi sempre meno occasionale e più strutturale, fino a pervadere tutto l’agire dei diversi soggetti pubblici e privati. Il grado di civiltà di un popolo, infatti, si misura in base alla capacità di rispettare e promuovere i diritti di ogni persona, a partire dai più deboli”.

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