Xxx
#givingreport15

Quanto donano gli italiani

1 Dicembre Dic 2016 1447 01 dicembre 2016
  • ...

Anche quest’anno Vita propone l’analisi realizzata incrociando ricerche e dati fiscali che misura la generosità degli italiani. L’indice del Bookazine di dicembre in edicola da venerdì 9

Per il secondo anno consecutivo Vita analizza le donazioni e la generosità degli italiani. Il nuovo Rapporto Giving Italy 2015 è stato fatto sulla base di dati inediti (quelli del Mef riguardanti le detrazioni e deduzioni dal reddito imponibile per le donazioni da privati e da aziende) e raccogliendo tutti gli indicatori che diversi istituti rilasciano in corso d’anno (da Doxa all’Istituto Italiano della Donazione).

Il quadro che ne emerge rivela dati sostanzialmente stabili rispetto ai dati 2014, ma evidenzia dinamiche importanti: c’è una crescita quantitativa delle somme elargite dai grandi donatori e una crescita delle donazioni informali. A questa tendenza si aggiungono fenomeni nuovi, come la donazione alle scuole, che hanno conosciuto un boom. L’indice del Bookazine di dicembre in edicola da venerdì 9 dicembre


GIVING ITALY 2015. Rapporto sulle donazioni


È in atto una nuova tendenza a sostenere soggetti plurimi. Buone notizie dai grandi donatori: la metà di loro ha aumentato l’entità delle loro offerte. Gli italiani premiano il Terzo Settore trasferendo nelle casse delle organizzazioni senza fine di lucro oltre 4,5 miliardi e mezzo l’anno.


IL POST TERREMOTO. Raccolte fondi qualcosa di nuovo


I numeri sono in gran parte provvisori, ma l’inchiesta di Vita conferma che questa volta le campagne di solidarietà sono state molto più attente alla trasparenza e hanno promesso rendicontazione rapida delle opere realizzate. Un salto di qualità reso possibile dal dialogo stabilito in modo costante tra tutti i soggetti, dalle pubbliche amministrazioni al non profit fino ai soggetti privati che ha evitato sovrapposizioni e sprechi: un modello più comunitario, un’esperienza di attivismo civico.


I LASCITI. Una vera miniera solidale


È un fenomeno in crescita in tutto il mondo. Sono sempre di più le famiglie che si estinguono senza eredi, o che intendono lasciare una parte dell’eredità a realtà solidali. In Italia oggi sono soprattutto le grandi associazioni ad avvantaggiarsene. Ma tutti devono attrezzarsi: secondo l’Osservatorio di Fondazione Cariplo dai soli patrimoni senza eredi da qui al 2030 potrebbero arrivare al non profit 129 miliardi. Se poi si prende in considerazione la totalità dei testamenti, si capisce quanto grande sia la cifra in gioco.


Il FUMETTO. Il sogno di Enzo, dall’America agli Appennini


«Un giorno di inizio febbraio 2003 un imprenditore italiano era in volo verso New York. Aveva appuntamento in un appartamento di 275 North Avenue. A casa di uno dei miti del cinema americano...». Così inizia il nuovo fumetto con i testi di Giuseppe Frangi e le illustrazioni di Gio Pastori.


L'EDITORIALE

«Il nostro Paese continua, nonostante tutto, ad esprimere un orientamento alla generosità, anche nel 2015 e nel 2016», commenta Riccardo Bonacina, presidente di VITA, «ma è come se mancassero le istituzioni, un quadro istituzionale capace di dare forza e concretezza a questo spontaneo e ancora vitale orientamento. La Riforma del Terzo settore dà risposte a questo bisogno, con nuove norme fiscali e con la Fondazione Italia Sociale, ma bisogna far presto e bene».

«Abbiamo di fronte», conclude, « una grande sfida culturale: quella di ricreare consenso sulle attività meritorie e generose che la società sviluppa, quasi da sé. Investire risorse ed energie in questa sfida, anche educativa, significa investire risorse ed energie per darci la prospettiva di una vita un po’ più felice in un’economia che invece di pro- durre scarti produca più inclusione tenendo al centro la dignità dell’uomo e del suo lavoro e la casa di tutti noi, l’ambiente in cui viviamo».

Contenuti correlati