Ronda
Milano

Regala calore a un senza tetto

6 Dicembre Dic 2016 1640 06 dicembre 2016
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Dal 1998 la Ronda Carità e Solidarietà è impegnata in attività a favore dei senza dimora. E in questo periodo in cui si fanno sentire i primi freddi rivolge il suo appello a favore di chi non ha nulla anche a fronte dell'aumento degli homeless

“Regala calore a un senza tetto” è questo l’appello che l'associazione Ronda Carità e Solidarietà lancia per sensibilizzare sulla condizione di chi in questo periodo in cui il freddo inizia a farsi sentire ha più bisogno. L’associazione per quattro sere la settimana scende in campo per distribuire una media di 80 sacchetti di viveri al giorno. «Non è una scelta il vivere in strada… questo è un falso mito!», dice convinta Maddalena Baietta, presidente di Ronda Carita e Solidarietà.
«Non si vive per strada per scelta, ma ci si arriva per solitudine, quando ci si ammala e si perde il lavoro, quando si soffre per la fine di un matrimonio o per un lutto di una persona cara, quando un insieme di circostanze fa perdere le certezze date per scontate», continua Baietta.

Nella diocesi di Milano dal 2008 a oggi il numero di italiani in condizioni di povertà è aumentato del 21,7% (XV rapporto povertà di Caritas), un dato in linea con l’ultimo rapporto Istat sulla povertà assoluta e relativa nel nostro Paese che stima in 1 milioni e 582mila le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta pari a 4 milioni 598mila persone.

In un solo anno, tra il 2014 e il 2015, è cresciuto del 21,3% il numero dei senza tetto che si sono rivolti al Sam, il servizio accoglienza milanese.

Oltre che nella distribuzione di generi di prima necessità Ronda Carità e Solidarietà interviene anche attraverso il suo Centro Diurno di via Picozzi 21, mettendo in atto percorsi di reinserimento sociale e lavorativo per le persone che assiste. «Il nostro non è un approccio salvifico, non vogliamo e sappiamo che non possiamo salvare nessuno, ma sicuramente possiamo e vogliamo dare un’opportunità altra, riconosciamo il diritto di tutti a questo», continua Maddalena Baietta.

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