Infanzia Povertà Cengizhan Konus Unsplash
Fondazione l’Albero della Vita

“Varcare la soglia” arriva a Genova e sostiene i bambini in difficoltà

6 Dicembre Dic 2016 1745 06 dicembre 2016
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Il piano di intervento sarà realizzato in partnership con il Municipio Centro est di Genova e Reach Italia. Il programma si rivolge alle famiglie residenti in un’area del centro storico che interessa una popolazione di circa 88 mila persone

Secondo gli ultimi dati Istat, in Liguria i dati di povertà relativa del totale della popolazione regionale registrano un’incidenza dell’8,5% rispetto al 7,8% del 2014. Se si considera il dato relativo alla popolazione minorenne, l’incidenza è del 20,5% nel 2015 rispetto al 17,4% del 2014. Un contesto preoccupante che pone la Liguria tra le regioni del Nord Italia più bisognose di interventi mirati di contrasto alla povertà.

Partendo da questo contesto, Fondazione L’Albero della Vita ha scelto di avviare il programma Varcare La Soglia anche a Genova, dopo Milano e Palermo (quartieri Zen e Brancaccio), mettendo in campo la propria esperienza di intervento e un approccio metodologico che prende in considerazione non solo i fattori di vulnerabilità del nucleo familiare, ma anche le risorse a sua disposizione in un’ottica di sviluppo del suo potenziale.

Il programma si rivolge alle famiglie residenti sul territorio del municipio I Centro Est, un’area del centro storico che interessa una popolazione di circa 88 mila residenti. La prima fase di sperimentazione, che durerà fino a dicembre 2016, coinvolgerà un gruppo di 10/15 famiglie con figli minorenni segnalate dall’Ambito Territoriale Sociale per poi ampliarsi fino a 45 famiglie.

«Coordinare interventi di lotta alla povertà con interventi di sostegno educativo e di recupero dell’autonomia familiare è la sfida che ci vede protagonisti anche con la nuova misura nazionale del SIA (sostegno per l’inclusione attiva). Per questo siamo particolarmente interessati al lavoro della fondazione Albero della Vita. Oltre che ricevere un appoggio concreto per alcune famiglie in difficoltà, riteniamo particolarmente arricchente per i servizi sociali confrontarsi con nuovi stili di lavoro», sottolinea l’assessore alle politiche socio sanitarie Emanuela Fracassi.

«La povertà dei bambini è un tema di importanza vitale per L’Albero della Vita perché alle famiglie in difficoltà economica è precluso un percorso di crescita che permetta lo sviluppo del proprio potenziale e di conseguenza il miglioramento della propria condizione», afferma Ivano Abbruzzi, presidente di Fondazione L’Albero della Vita onlus. «La nostra strategia di risposta a livello territoriale è quella di mettere al centro degli interventi il nucleo familiare, rendendolo protagonista del proprio cambiamento e accompagnandolo nel percorso di riacquisizione delle proprie capacità, fino a reintegrarsi completamente nel tessuto sociale».

L’Albero della Vita, che opera da quasi 20 anni per difendere e promuovere i diritti, il benessere e lo sviluppo di bambini, ragazzi e famiglie in condizioni di disagio e marginalità sociale, ha realizzato il programma Varcare La Soglia di Genova in collaborazione con Reach Italia, un’associazione che opera già da diverso tempo sul territorio, con il Municipio I di Genova e l’Ambito Territoriale di Zona.

«La crisi ha lasciato ferite profonde, il disagio sociale è in costante crescita», commenta Simone Leoncini, presidente del Municipio Centro Est. «Davanti a questa realtà, la lotta alle povertà deve diventare la priorità numero uno per ogni amministrazione che si rispetti. Istituzioni, terzo settore, associazionismo e cittadinanza attiva, tutti insieme siamo chiamati a condurre con determinazione assoluta questa battaglia di civiltà. Combattere le povertà, rafforzando il nostro sistema di protezione sociale, vuol dire anche difendere la dignità delle persone. Per queste ragioni il sostegno che ci giunge da L’Albero della Vita si rivela di estremo valore. L’attenzione rivolta alle famiglie, con un occhio particolare ai minori, di un territorio così complesso, bello e fragile, come il Centro Storico, che necessita di costante cura, rende se possibile ancor più significativo il contributo che ci viene da questa generosa e lungimirante Fondazione».

«Reach Italia ha una missione da quando è nata nel lontano 1988, aiutare i bambini! L’aumento della povertà nelle famiglie colpisce i più deboli e cioè i bimbi che rappresentano il nostro futuro. L’intervento del progetto Varcare la Soglia», dichiara Giancarlo Stragapede, presidente di Reach Italia, «è importantissimo perché la riacquisizione della propria autonomia da parte di una famiglia reintegrandosi nel tessuto sociale di appartenenza è un fattore che condividiamo e stimoliamo. Grazie alla collaborazione con Fondazione L’Albero della Vita potremo dare il nostro contributo per aiutare le famiglie e i bambini».

In cosa consiste il progetto?

sostegno materiale, che consentirà alle famiglie di ottenere mensilmente sia beni alimentari sia, in caso di necessità, anche pannolini, prodotti igienici e materiale scolastico, per provvedere ai propri bisogni;

sostegno socio-educativo, che attraverso colloqui individuali e home visiting offrirà alle famiglie un percorso di tutoraggio da parte di figure educative professionali. Questo percorso avrà lo scopo di supportarle nel processo di riacquisizione delle proprie competenze e del successivo empowerment, ossia la progressiva acquisizione della capacità di esercitare un controllo attivo sulla propria vita, e di conseguenza affrontare in modo più efficace il proprio stato di difficoltà;

la rete di prossimità, ovvero il rafforzamento delle interazioni sociali a supporto della comunità, per creare connessioni tra le stesse famiglie, permettendo loro di confrontarsi sulle problematiche comuni e gettare le basi per una rete di prossimità;

orientamento alla formazione e inserimento lavoro, area incentrata sullo sviluppo o sulla riattivazione delle capacità di employability dei beneficiari del progetto (la capacità di trovare e mantenere un lavoro). I nuclei familiari saranno coinvolti in un percorso complesso, articolato in una serie di attività, che punta al loro reinserimento lavorativo: dal colloquio conoscitivo individuale focalizzato sulle competenze personali, all’incontro di orientamento lavorativo; dalla scrittura dei curriculum a come affrontare i colloqui; dalla restituzione individuale e definizione del piano di azione per il reinserimento lavorativo fino a incontri di tutoring bisettimanale.

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