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Cesvi

"Vuoto", in mostra l'arte ferita per difendere la vita

6 Dicembre Dic 2016 1511 06 dicembre 2016
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Si inaugura lunedì 12 dicembre a Milano l'iniziativa di Cesvi sul diritto alla salute di mamme e bambini. La prima visita guidata con Philippe Daverio. In corso Vittorio Emanuele i capolavori dedicati alla maternità che hanno l'obiettivo di sostenere la campagna "Salva i bambini, regala vita alle mamme". Collegato anche il numero solidale 45519, attivo fino al 17 dicembre

L’arte ha da sempre celebrato la maternità. Artisti di ogni epoca hanno ritratto madri e figli ed è a questo tema che viene dedicata una mostra en plein air che viene inaugurata lunedì 12 dicembre in corso Vittorio Emanuele a Milano. Si potranno ammirare, tra le altre opere, “Maternité” di Modigliani, “La Belle Jardinière” di Raffaello, “Madame Monet e suo figlio” di Monet. A organizzare l’evento l’ong Cesvi che opera da più di 30 anni per la solidarietà mondiale.

La peculiarità dell’allestimento è che su ogni pannello la figura della madre o del bambino sarà sostituita da una sagoma bianca, un “vuoto” che vuol simboleggiare la fine di un legame speciale e che ha l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sulla mancanza incolmabile causata dalla morte di una madre o di un bambino.

E proprio “Vuoto” è il titolo della mostra nata all’interno della campagna “Salva i bambini, regala vita alle mamme”. Una campagna attraverso la quale Cesvi rafforza il suo impegno a fianco di mamme e bambini, promuovendo il diritto alla salute e riducendo la denutrizione, in particolare in quattro Paesi in cui l’organizzazione è presente: Zimbabwe, Myanmar, Somalia e Libano.
«Troppe mamme e bambini muoiono ogni giorno. C’è ancora molto da fare affinché, come previsto dal terzo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile, i tassi elevati di mortalità materno-infantile diminuiscano anche nei Paesi dove l’accesso alle cure sanitarie non è garantito a tutti» dichiara Daniela Bernacchi, Ad Cesvi. «Molte morti potrebbero essere evitate implementando interventi essenziali per la salute materno-infantile: è questo l’obiettivo dei nostri progetti in Somalia, Zimbabwe, Libano e Myanmar, dove avere un figlio vuol dire ancora rischiare la vita».

L’inaugurazione della mostra “Vuoto”, è in programma lunedì 12 dicembre alle ore 11.30 in corso Vittorio Emanuele e sarà fruibile liberamente per chiunque lo desideri. A condurre la visita guidata saranno il noto storico dell’arte Philippe Daverio e Daniela Bernacchi. Durante questa visita sarà possibile approfondire il tema della salute materno-infantile, dal punto di vista dell’arte e della solidarietà.

A supporto della campagna è anche attivo un numero solidale. Fino al 17 dicembre inviando un sms o chiamando da rete fissa il 45519 è possibile sostenere Cesvi nelle azioni messe in campo in questi 4 angoli di mondo a tutela della salute di mamme e bambini.

Nel 2015 oltre 300mila donne nel mondo sono morte per cause legate alla gravidanza o al parto. Nello stesso anno, 5.9 milioni di bambini, circa 16mila al giorno, sono morti prima di aver raggiunto i 5 anni di età (Oms). Tra le principali cause di morte – avverte una nota dell’ong - ci sono le complicazioni legate al parto e circa il 45% dei decessi infantili sono legati alla malnutrizione (Oms).

La malnutrizione, infatti, uccide ancora circa 3,1 milioni di bambini l’anno (GHI 2016) e ogni anno circa 30 milioni di bambini nascono con indici alterati di crescita a causa della malnutrizione della mamma durante la gravidanza.

foto di Gianfranco Ferraro, madre e figlio Myanmar

Tra le gravi cause che mettono a rischio la salute di mamme e bambini ci sono anche l’HIV/AIDS, che nel 2015 ha causato la morte di 110mila bambini (Unaids), e la malaria, che lo scorso anno ha causato circa 306.000 vittime tra i bambini sotto i 5 anni di età, particolarmente vulnerabili alla malattia (OMS).

In apertura foto di Roger Lo Guarro, Zimbabwe

In apertura Philippe Daverio guida la prima visita alla mostra - Foto di Cesvi su Twitter

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