Libri
Scuola

Che ci fa il Mein Kampf tra i libri più amati dai ragazzi?

7 Dicembre Dic 2016 1102 07 dicembre 2016
  • ...

Chiuso il concorso #imiei10libri lanciato dal Miur: D'Avenia, Ammaniti e Saviano i più amati dai ragazzi, mentre fra i piccoli stravince Il piccolo principe. Fra i libri più amati anche due che parlano di immigrazione e disabilità: Nel mare ci sono i coccodrilli e Mio fratello rincorre i dinosauri. Ma dieci classi hanno inserito nella loro top10 anche il Mein Kampf di Hitler...

Se è uno scherzo da ragazzi, è di pessimo gusto. Se è una provocazione, non se ne capisce il senso. Dieci classi italiane hanno messo il Mein Kampf di Adolf Hitler nella lista dei loro dieci libri preferiti. È successo a Catanzaro, Latina, Palermo, Piacenza, Potenza, Roma, Trieste e Udine, in dieci classi della scuola secondaria. La top 10 in questione è quella relativa al concorso lanciato dal Miur lo scorso maggio, al Salone del Libro di Torino, per promuovere la lettura fra i bambini e i ragazzi. Il Ministero chiese ai ragazzi di scegliere i loro libri preferiti di questo millennio, suggerendo di pensare ai libri come a «luoghi dove incontrarci per capire veramente chi siamo». La votazione e la top 10 non veniva stilata dal singolo ragazzo, ma dalla classe, dopo una discussione condivisa, che doveva essere un’occasione per riflettere sul valore della lettura. Ed è proprio alla luce di questo passaggio che la scelta del Mein Kampf appare ancora più inquietante: non stiamo parlando del gusto dei singoli studenti. «Non sfugge a nessuno come il problema non sia tanto che quel testo non potesse essere votato, essendo di autore non italiano e pubblicato prima del 2000», scrive Alessandro Fusacchia, capogabinetto del Miur, denunciando il fatto. «Il Miur, doverosamente, sta approfondendo per capire cosa sia successo».

Hitler a parte, il concorso è stato un successo. Alle votazioni, aperte l’1 giugno 2016 e chiuse lo scorso 1 dicembre, hanno partecipato 138mila classi (68.381 alla primaria e 70.107 alla secondaria), per quasi tre milioni e mezzo di studenti. Ogni scuola ora riceverà 150 euro per l’acquisto dei libri vincitori, anche in formato digitale, per uno stanziamento complessivo di 1,3 milioni di euro. In Campania e Puglia hanno partecipato quasi il 60% delle classi, mentre in Sardegna, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte l’idea di avere dieci libri in più gratis nella biblioteca di scuola non ha smosso granché le scuole: hanno partecipato il 19,1% delle classi in Sardegna, il 26,5% in Lombardia e il 28% in Piemonte ed Emilia Romagna. Hanno votato anche realtà particolari, come 8 sezioni ospedaliere e 2 sezioni inserite in case circondariali.

Chi ha vinto? I più votati alla scuola primaria sono stati Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry (che ha stravinto), Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi e La fabbrica di cioccolato di Roald Dhal. Il piccolo principe è primo in tutte le regioni, tranne che in Basilicata, dove vince Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda e in Molise, dove primo arriva Le avventure di Pinocchio. Alla secondaria hanno vinto D’Avenia, Ammaniti e Saviano, con Bianca come il latte, rossa come il sangue, Io non ho paura e Gomorra (qui sotto le classifiche), anche se sono stati oltre 10mila i titoli votati. D’Avenia è nella top10 con tre libri ed è molto amato al Nord, in Sardegna e in Calabria), Ammaniti al centro (ma arriva primo anche in Piemonte e Puglia), Saviano guida la classifica in Campania, Basilicata e in Friuli-Venezia Giulia. Per questo mi chiamo Giovanni, il libro di Luigi Garlando che ha per sfondo la biografia di Giovanni Falcone, quinto nella classifica complessiva nazionale, risulta addirittura primo in Sicilia e in Emilia Romagna.

Un bel segnale, rispetto alle dieci classi del Mein Kampf, il fatto che fra i dieci libri che arriveranno nelle biblioteche delle scuole secondarie i ragazzi abbiano indicato anche due libri di forte impatto sociale: Nel mare ci sono i coccodrilli, di Fabio Geda, che racconta la storia di un ragazzino afghano, Enaiatollah Akbari, arrivato in Grecia su un gommone, solo, e infine giunto in Italia, a Torino, dove è stato adottato dall’assistente sociale che lo ha seguito e Mio fratello insegue i dinosauri, di Giacomo Mazzariol, un ragazzo di soli 19 anni. Il libro è uscito soltanto otto mesi fa e racconta della quotidianità di Giacomo e suo fratello Giovanni, con sindrome di Down. «Non parla dei down, parla di una delle meraviglie del mondo, Giovanni, che non si può tenere nascosta», ama ripetere Giacomo, che sta girando in tantissime scuole per parlare con i ragazzi del suo libro e della sua esperienza, con l’energia diretta del peer o peer, e che forse potrà cambiare lo sguardo sulla disabilità più di mille lezioni.

«Leggere non deve essere un compito obsoleto, ma una scelta consapevole che apre curiosità e creatività», ha sottolineato il Ministro Stefania Giannini commentando i risultati dell’iniziativa. «Le nostre ragazze e i nostri ragazzi ci chiedono storie: storie di fantasia e sogno nella scuola elementare e storie di sentimenti, di crescita e di coscienza civile nella scuola secondaria. Credo che a fare tesoro di questo concorso saranno anche i più grandi, le famiglie e soprattutto gli insegnanti, perché un rafforzamento delle competenze di base passa necessariamente da un nuovo racconto della lettura, non solo dalla lettura di nuovi racconti». Attesa a breve anche la pubblicazione dei progetti vincitori del bando per le biblioteche scolastiche innovative: ne saranno finanziate 750 in tutta Italia, con 10.000 euro ciascuna.

Contenuti correlati