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Csi

A Reggio Calabria si gioca il campionato dell'inclusione sociale

12 Dicembre Dic 2016 1112 12 dicembre 2016
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Ha preso il via la nona edizione dell'iniziativa educativa e sportiva del Csi di Reggio Calabria, l'Oratorio Cup inserito nel progetto "ChiamatinCampo"

Una gara con venti nazionalità in campo, fra ragazzi ospiti della Comunità di primissima accoglienza di Porelli e quanti da qualche anno già vivono in Calabria, ha inaugurato la nona edizione del percorso sportivo-educativo Oratorio Cup rivolto alle parrocchie e agli oratori della Diocesi di Reggio-Boca e inserito all’interno del progetto “ChiamatinCampo”. Le due formazioni che hanno dato il via a quello che può essere definito il campionato dell’inclusione sociale sono due formazioni sperimentali di Reggio Calabria e Bagnara che fanno dell’integrazione un processo virtuoso. A ospitare questa sfida il PalaCsi di Gallina, una “casa aperta” per quello che rappresenta la risposta concreta ai bisogni di tantissimi giovani immigrati

Una contaminazione che sta sviluppando a Reggio Calabria una politica sportiva che integra e promuove concreti processi di cambiamento. Il tema dell’anno lanciato dall’Arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, padre Giuseppe Morosini, ha come tema la vocazione. In questa direzione va l’azione del Csi nel progetto educativo “ChiamatinCampo”, grazie all’assistenza del consulente ecclesiastico, don Mimmo Cartella.


Qui e in apertura alcuni momenti di gioco e squadre della nona edizione dell'Oratorio Cup del Csi di Reggio Calabria

Una chiamata alla corresponsabilità, al protagonismo dei ragazzi fragili, mettendo in campo risorse, talenti e fatiche. Lo sport diviene, infatti precisa una nota del Csi calabrese, «uno strumento che educa alla cittadinanza attiva e responsabile. Le tante parrocchie coinvolte sono chiamate a vivere mesi dove, spesso, la partita più importante si gioca fuori dal campo da gioco. Non solo immigrati nel campionato Csi, ma un’attività inclusiva per eccellenza. Come quell’esperienza bellissima dei ragazzi della Comunità ministeriale di Reggio Calabria coinvolti da protagonisti all’interno di una società sportiva parrocchiale». Tra le tante parrocchie anche due Comunità che da decenni di occupano di tossicodipendenza e disagio. Allenamenti, partite, feste e terzo tempo per i ragazzi del Cereso e di Exodus. Quindi «un Campionato dove integrazione, tolleranza, legalità e condivisione diventano i “punti in classifica” da conquistare. Infatti – prosegue la nota - accanto all’attività sportiva è significativa la presenza di percorsi formativi, che saranno a breve presentanti, che quest’anno assumeranno le connotazioni delle Serate Dirigenti, con un’esperienza, unica nel suo genere, del terzo tempo sociale ed i percorsi di volontariato con la giustizia riparativa».

Itinerari che fanno del progetto Csi un’esperienza significativa per i più giovani. “ChiamatinCampo” tantissimi giovani e adulti delle parrocchie, pronti e disponibili a rispondere alla convocazione più importante: promuovere e la bellezza nello sport e con lo sport.

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