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O lo sport o la laurea: gli atleti non dovranno più scegliere

21 Dicembre Dic 2016 2344 21 dicembre 2016
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Avviato un programma di misure a sostegno della conciliazione fra percorso di studi universitari e attività sportiva agonistica. Un nuovo tassello dopo il programma analogo rivolto alle scuole superiori.

L’impegno sportivo agonistico può essere conciliabile con l’università e una laurea? Sì. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa “Sostegno alle carriere universitarie degli atleti di alto livello”, siglato nei giorni scorsi dal Miur, dalla Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI), dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), dal Centro universitario sportivo italiano (CUSI) e dall’Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario (ANDUSI). Per sostenere il regolare svolgimento del percorso universitario degli atleti a livello agonistico, l’accordo prevede l’istituzione di programmi di tutoraggio per gli studenti-atleti; la convalida delle ore di tutorato e formazione a distanza nei casi di corsi in cui sia previsto l’obbligo della frequenza; appelli straordinari d’esame qualora gli impegni sportivi si sovrappongano alle prove universitarie e la possibilità che nei bandi per le residenze degli Enti per il diritto allo studio universitario delle Regioni ci sia un contingente di posti riservato a questi studenti. Infine sarà possibile istituire borse di studio a copertura totale o parziale delle tasse universitarie.

A beneficiare dell’intesa potranno essere:

  • rappresentanti delle nazionali che partecipano a competizioni internazionali;
  • atleti degli sport individuali classificatisi nei primi 12 della classifica nazionale di categoria giovanile e/o assoluti all'inizio dell’anno accademico di riferimento;
  • atleti delle società degli sport professionisti di squadra che partecipano ai campionati di calcio (serie A, serie B, Lega Pro, serie A e B, Berretti) o Basket (A1);
  • studenti coinvolti nella preparazione ai Giochi Olimpici Invernali e Paralimpici di Pyeongchang 2018, ai Giochi Olimpici e Paralimpici estivi di Tokio 2020, ai Giochi Olimpici e Paralimpici giovanili estivi di Buenos Aires 2018, ai Giochi Olimpici e Paralimpici giovanili invernali di Losanna 2020 ovvero studenti riconosciuti “Atleta di Interesse Nazionale” dalla Federazione o dalle Discipline Sportive Associate o Lega professionistica di riferimento.

Il Protocollo prevede l’istituzione di un Comitato paritetico, composto da rappresentanti delle Parti che hanno siglato l’intesa e coordinato dal Miur, che si riunirà una volta l’anno. L’iniziativa vuole essere un segnale per il diritto allo studio dei giovani sportivi italiani, che arriva dopo la sperimentazione per gli studenti-atleti delle superiori messa in campo dal Miur in collaborazione con il Coni, il Cip (Comitato italiano paralimpico) e con la Lega Serie A.

Foto Lacie Slezak, Unsplash

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