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Terremoto

È l'asilo di Mission Bambini il primo edificio ricostruito a Norcia

22 Dicembre Dic 2016 1706 22 dicembre 2016
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Fondazione Mission Bambini ha inaugurato oggi la struttura che da gennaio accoglierà oltre 50 bambini rimasti senza scuola a causa del sisma. Un progetto realizzato a tempo di record, con il contributo di Fondazione Prosolidar.

I bambini di Norcia hanno un nuovo asilo nido e una nuova nuova scuola d’infanzia. Il suo nome è “Norcia rinasce”, a sottolineare come proprio dai più piccoli e proprio dalla scuola ripartirà il futuro della comunità colpita dal terremoto. La scuola dell’infanzia e il nido sono stati realizzati su iniziativa della Fondazione Mission Bambini, in accordo con l’amministrazione comunale e con il finanziamento di Fondazione Prosolidar. È il primo edificio pubblico di Norcia ricostruito dopo il terremoto del 30 ottobre e a partire da gennaio accoglierà oltre 50 bambini della scuola dell’infanzia rimasti senza scuola a causa del sisma. I bambini della materna successivamente entreranno nel complesso prefabbricato attualmente in costruzione sul territorio comunale, che ospiterà scuola materna, elementare e media, così che nella struttura “Norcia rinasce” potranno entrare circa 30 bambini del nido (età 0-3 anni).

A Norcia le strutture scolastiche sono tutte inagibili. La scuola primaria e secondaria avevano trovato posto in un prefabbricato dopo il terremoto di agosto e in questi mesi gli alunni stanno facendo i turni. Con la scossa di ottobre invece i bambini della materna non avevano più una scuola. L’edificio è un prefabbricato in legno, a pianta rettangolare, di 184 mq, completamente antisismico, ed è stato posizionato nei giardini adiacenti all’ex pista di pattinaggio comunale. I lavori di montaggio della struttura sono partiti il 29 novembre, dopo che nelle settimane precedenti era stato posato il basamento in cemento armato su cui poggia la struttura: «Il nuovo edificio è stato realizzato in meno di un mese, a tempo di record, e tornare a sentire le voci dei bambini all’interno di questa scuola sarà per la nostra comunità il primo vero grande segnale di ritorno alla normalità. È una grande emozione essere qui oggi e a tutte le persone che hanno reso possibile questa realizzazione va il nostro ringraziamento, dal più profondo del cuore», dichiara Nicola Alemanno, sindaco di Norcia.

Goffredo Modena, presidente di Fondazione Mission Bambini, traccia la storia di questo intervento: «Eravamo in contatto con l’amministrazione comunale di Norcia già prima della scossa del 30 ottobre. Aver trovato il pronto sostegno di Fondazione Prosolidar alla nostra proposta è stato determinante per avviare i lavori in tempi molto brevi». L’avvocato Giancarlo Durante, Presidente di Fondazione Prosolidar, conferma che «avevamo già in atto una raccolta fondi per le popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia e abbiamo deciso di coprire i costi di questo intervento perché risponde alle situazioni più delicate, quelle dell’infanzia, e perché erano previsti tempi di realizzazione brevissimi, che sono stati puntualmente rispettati».

«Una tragedia come quella che hanno vissuto gli abitanti di Norcia e del Centro Italia, che ha colpito al cuore il nostro Paese, mette in crisi tante nostre certezze: ci scopriamo anche noi bisognosi di aiuto. Ma ci fa riscoprire anche che è grande la solidarietà attorno a noi», continua Goffredo Modena, presidente di Mission Bambini. «Siamo arrivati qui con il desiderio di realizzare un intervento concreto, che potesse aiutare l’intera comunità a riprendere il cammino della normalità, con un’attenzione particolare ai bambini, come abbiamo già fatto in occasione del terremoto de L’Aquila e dell’Emilia. Oggi siamo qui insieme a festeggiare questo traguardo, che vogliamo rappresenti un nuovo inizio. Desidero rivolgermi in particolare alle famiglie e agli abitanti di Norcia: oggi davvero possiamo affermare che tante persone vi vogliono bene e hanno deciso di non lasciarvi sole. Il mio augurio è che l’inaugurazione di questa scuola sia per voi un motivo di consolazione e speranza nel futuro. Qui ritorneranno i vostri bambini per continuare il loro percorso di istruzione e di educazione alla vita».

Un pubblico ampio, molti bambini, giocattoli… quella di oggi a Norcia è stata una festa, a cui erano presenti anche Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria e Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia. Al termine della mattinata è arrivata un’altra bella notizia: Mission Bambini, con l’importante supporto della Fondazione Prosolidar, sosterrà i costi anche per gli arredi della scuola e sta già lavorando per l’acquisto dei banchi di scuola. «Da gennaio 50 bambini potranno andare alla scuola dell’infanzia, per la loro educazione alla vita questo ha un significato grandissimo», continua l’ing Modena. «Un altro aspetto che mi piace sottolineare è che tre realtà non profit – Mission Bambini, Prosolidar e Casa Alessia - hanno lavorato insieme in maniera molto coordinata e con grande disponibilità reciproca, questo per me è un esempio molto bello di una piccola rete di realtà non profit che hanno capito la bellezza di lavorare insieme»

Molti sono i “grazie” da dire per questo asilo costruito a tempo di record: l'Associazione Casa Alessia, che ha donato il modulo cucina e l’arredo necessario per attrezzarla e le imprese aquilane che hanno contribuito gratuitamente ai lavori (Costruzioni Iannini Srl, De Simone Edilizia, Masci Progetti & Co, Arduini & Partner). «Siamo venuti a conoscenza di questo progetto – dichiara Giovanni Mairati, Presidente di Casa Alessia Onlus – tramite l’onorevole Catia Polidori, che è umbra ed è nostra affezionata amica. Abbiamo deciso di dare il nostro contributo perché i progetti che sosteniamo, all’estero e in Italia, sono tutti volti ad aiutare i bambini bisognosi, com’era nelle intenzioni di mia figlia Alessia a cui l’associazione è intitolata». Nella realizzazione di questa nuova scuola ci sono anche le imprese de L’Aquila», ha aggiunto l’architetto Eliseo Iannini, titolare di Costruzioni Iannini Srl, «che sanno bene cosa significa non perdere la speranza: ci siamo mossi non solo in segno di solidarietà, ma anche nel nome della comprovata capacità di intervento già sperimentata nel corso del terremoto del 6 aprile del 2009, che ha distrutto la nostra città. Un aiuto prezioso ad una comunità forte che non si è piegata a questo disastro e un sogno che si avvera per tanti bambini».

Quello a Norcia non è l’unico intervento di Mission Bambini in Italia centrale per il post terremoto, in un impegno che ha per fil rouge i minori e la ripresa della scuola. Mission Bambini sta lavorando anche in provincia di Rieti, ad Amatrice e Cittareale, e in tre comuni della provincia de L’Aquila. Ad Amatrice la Fondazione, insieme ad altre associazioni, ha deciso di sostenere i costi del servizio mensa per i 210 studenti che svolgono lezione nei moduli temporanei di Amatrice, per l’anno scolastico 2016-2017. A Cittareale, grazie al sostegno di alcuni donatori importanti, club, aziende, «stiamo realizzando una cucina per dare da mangiare a 60 bambini per turno della scuola primaria e secondarie di primo grado, facendo due turni, con un tunnel in legno che colleghi la scuola e la mensa. E dopo i bambini verranno anche gli operai e gli impiegati della zona, sarà una sorta di “cucina di comunità”», spiega Modena. Altri progetti, mirati alla sicurezza delle scuole, sono in corso in tre comuni della provincia de L’Aquila: «Esistono progetti più grossi e altri più piccoli, quello che si manifesta è la capacità di ascolto del bisogno che ha la Fondazione, per realizzare cose anche piccole ma che efficacemente risolvono i problemi esistenti. Ascoltare e fare».

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