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Settimana dei lasciti, le risposte dei notai

10 Gennaio Gen 2017 1657 10 gennaio 2017
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Nel 2015 Aism e la sua fondazione, Fism, hanno raccolto 2,3 milioni da lasciti testamentari, il 40% in più dell’anno precedente. «Confermiamo un sempre maggior interesse, ci sembra che piano piano alcuni tabù culturali siano stati superati», dicono. Dal 23 gennaio si tiene la tredicesima edizione della Settimana Nazionale dei Lasciti, in collaborazione con i notai, che ha già coinvolto 10mila persone.

Anna Venanzi e Giuseppe Caminiti sono morti a pochi giorni uno dall’altro, nel novembre 2014, dopo una vita trascorsa insieme: hanno lasciato in eredità 5 milioni di euro, equamente ripartiti fra undici associazioni della loro città, Bergamo. Fra i beneficiari c’è Aism, l’associazione che si occupa delle persone con sclerosi multipla. Grazie a questo lascito, Aism ha attivato tre progetti: due riguardano i servizi per le persone con sclerosi multipla della provincia (potenziamento del servizio di mobilità e formazione degli istruttori del percorso gratuito di attività fisica adattata), uno la ricerca scientifica, tramite il progetto internazionale Mesems, con cellule staminali mesenchimali autologhe, spiegano dall’associazione, «il lascito contribuisce a finanziare il centro di Bergamo che ha il compito di preparare e conservare le staminali».

Nel 2015 Aism e la sua fondazione, Fism, hanno raccolto 2,3 milioni da lasciti testamentari, il 40% in più dell’anno precedente. Ma al di là della cifra, imprevedibile e altalenante di anno in anno, «confermiamo un sempre maggior interesse, ci sembra che piano piano alcuni tabù culturali siano stati superati: sono in crescita sia i lasciti in cui risultiamo beneficiari sia i fondi raccolti, vedo che c’è un trend», spiega Emanuela Di Pietro, responsabile della promozione lasciti di Aism. «Nel 2000 eravamo beneficiari di 8 lasciti, nel 2015 siamo arrivati a 18 e ormai questo strumento rappresenta il 12% della nostra raccolta fondi».

Dal 23 al 29 gennaio si terrà la tredicesima edizione della loro “Settimana dei lasciti”, con 34 incontri in collaborazione con i notai: «è un plus importante, i notai rispondono a titolo gratuito in generale sulla tematica successoria, l’informazione è un elemento fondamentale, perché nonostante gli sforzi e i progressi ancora più della metà degli italiani non conosce questa opportunità: la chiave è questa». Nessuno realizza così tanti incontri sul tema e così da tanto tempo quanto Aism con la sua Settimana dei lasciti, che nelle sue 12 edizioni ha coinvolto circa 10mila persone. «È importante anche il lascito piccolo, anche di 5mila euro, perché anche con queste cifre si possono fare cose belle per le persone», continua Di Pietro: «ad esempio con 5mila euro si può aprire uno sportello di accoglienza per i neodiagnosticati, con 24mila euro si può pagare una borsa di studio per un giovane ricercatore. Mi piace ricordare ad esempio la storia di Filippo, era un ragazzo molto giovane che diversi anni fa ha fatto lascito che ha contribuito a realizzare il Polo specialistico di Genova.

La Settimana Nazionale dei lasciti promossa da AISM con la collaborazione del Consiglio Nazionale del Notariato si terrà dal 23 al 29 gennaio. Il tema è “Il testamento: perché farlo e soprattutto come” e l’obiettivo è di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di fare testamento e su quanto un lascito, per quanto piccolo, possa diventare importante per un’Associazione non profit, come AISM. I notai nel corso degli incontri illustreranno le leggi e i riferimenti principali in materia di lasciti testamentari e saranno a disposizione dei partecipanti offrendo la propria professionalità per rispondere ai loro quesiti. Il calendario degli incontri e le informazioni sulla Settimana Nazionale dei Lasciti sono disponibili al numero verde AISM 800.094464 e sul sito dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla www.aism.it e su www.sostienici.aism.it. Sempre al numero verde 800.094464 si potrà anche richiedere la Guida AISM scritta in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato: "L’importanza di fare testamento: una scelta libera e di valore".

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