ANT Assistenza
Fondazione Ant

Senza risposte dalla Regione Campania da oltre 18 mesi

18 Gennaio Gen 2017 1545 18 gennaio 2017
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Tra i 1200 cittadini campani che hanno sottoscritto la raccolta firme per il ripristino del contributo economico alla Fondazione, sospeso senza ragioni dal 2011, anche l'attuale presidente Vincenzo De Luca. Ant dal 1990 offre ogni giorno assistenza specialistica domiciliare e gratuita a 150 malati di tumore della Terra dei Fuochi

Da un anno e mezzo 1200 cittadini campani stanno aspettando una risposta dalla Regione Campania per il sostegno economico a Fondazione Ant, la realtà non profit che dal 1990 porta ogni giorno assistenza specialistica domiciliare e gratuita a 150 malati di tumore in quella Terra dei Fuochi così duramente colpita dalla malattia nel territorio tra Napoli e Caserta.

Nel primavera del 2015 era stata lanciata dai volontari che sostengono la Fondazione una raccolta firme che è ancora oggi lasciata senza riposta. La raccolta firma aveva lo scopo di chiedere il ripristino di un contributo annuale di 162mila euro che la Regione Campania aveva accordato nel 2001 (contemplato dalla Legge Regionale 6 dicembre 2000, n. 18 art. 53) e che era stato sospeso senza spiegazioni nel 2011.

Tra i firmatari ci fu anche – in piena campagna elettorale per la poltrona di Governatore - il presidente Vincenzo De Luca, lo stesso che oggi non dà seguito alle richieste dei cittadini e di Ant.

«Da oltre 18 mesi aspettiamo che De Luca dia concretezza alle promesse fatte in campagna elettorale» commenta il presidente Ant Raffaella Pannuti insieme al Delegato Ant della regione Campania Oreste Baldassari.«I cittadini napoletani, i nostri pazienti, il nostro staff sanitario e i nostri volontari meritano una risposta su fondi che per noi sono essenziali, una garanzia per poter continuare nel nostro operato sul territorio. Siamo allo stremo e l’indifferenza che ci dimostrano in questo caso le istituzioni rende sempre più difficile andare avanti».

Fondazione Ant è presente a Napoli dal 1991 con un’équipe composta da 6 medici, 2 infermieri e 2 psicologi, uno staff cresciuto in questi anni – grazie a fondi privati e all’impegno di Ant nella raccolta fondi – per far fronte alle numerose e incessanti richieste di assistenza in arrivo dal territorio, arrivando a curare a domicilio oltre 300 persone nei soli primi sei mesi 2016.

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