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Fondazione Arché

Roma, inaugura il progetto "Fiocchi in Ospedale"

23 Gennaio Gen 2017 1225 23 gennaio 2017
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Save the Children e Ospedale San Camillo-Forlanini insieme ad Arché nel progetto “Fiocchi in Ospedale”, per aiutare ed assistere le mamme prima e dopo il parto. Dal 1999 triplicati nella regione i bimbi con almeno un genitore straniero e il 10,31% delle neomamme con più di 40 anni

Uno spazio accogliente, con fasciatoi, sala per l’allattamento, incontri formativi con ginecologi, psicologi e professionisti del settore per sostenere le mamme in attesa e le neo-mamme che si trovano a dover affrontare un momento delicatissimo come quello dell’arrivo di un bambino.

È il progetto “Fiocchi in Ospedale” di Save the Children, inaugurato oggi all’interno di Spazio neonato famiglia nel Padiglione Sala al Piano Terra del Reparto di Ostetricia-ginecologia dell’Ospedale San Camillo Forlanini a Roma, durante un open day nel quale si sono svolti incontri e attività di orientamento. Il servizio ha integrato e valorizzato le attività svolte già da alcuni anni della Fondazione Archè Onlus all’interno della struttura ospedaliera e rappresenta il terzo spazio aperto nel Lazio da Save the Children dopo quello del Policlinico Gemelli e dell’Ospedale San Giovanni Addolorata, sempre a Roma.

In Italia il 10,4% delle famiglie vive in povertà relativa. Nel Lazio in particolare, il dato sulla povertà relativa è passato dal 5,8% del 2014 al 6,9% del 2015. L’aumento di situazioni di indigenza si registra soprattutto nelle famiglie con figli, in particolare se piccoli. Il progetto “Fiocchi in Ospedale” si propone di migliorare le condizioni dei bambini fin dai primi giorni di vita attraverso il sostegno ai genitori grazie ad una collaborazione tra gli ospedali e il territorio e si rivolge con progetti specifici anche ai nuclei familiari più fragili ed indigenti.

Tra i servizi offerti dallo spazio aperto preso l’ospedale San Camillo, è possibile accedere ad uno sportello di consulenza che svolgerà attività di mediazione culturale e linguistica, supporto psicologico e sociale, attività di sostegno all’allattamento, accudimento e puericultura. Per le famiglie che si trovano in situazioni di particolare vulnerabilità economica e sociale, è previsto inoltre un supporto materiale come pannolini ed accessori per la cura del neonato, oltre alla possibilità di dimissioni protette e alla presa in carico sociale di coppie in difficoltà abitativa o in cerca di lavoro.

“L’arrivo di un bambino in una famiglia rappresenta uno dei momenti più delicati per i genitori che devono trovare nelle istituzioni e negli specialisti un supporto valido ad affrontare tutte le sfide che la nuova nascita porta con sé. Non ultima quella che riguarda più strettamente l’aspetto economico. Per questo motivo, trovare un ambiente accogliente con operatori che possono rispondere a tutti i bisogni che la genitorialità porterà alle nuove mamme e papà, è fondamentale prima di tutto per il benessere del neonato. Inoltre, il progetto Fiocchi in Ospedale sostiene tutte quelle famiglie che versano in situazioni di vulnerabilità economica e sociale che altrimenti si troverebbero a dover sostenere nuovi bisogni senza nessun supporto.” afferma Raffaela Milano, Direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.

"Un'esperienza molto preziosa quella di "Fiocchi in ospedale", uno strumento che va della direzione di dare sempre maggiori supporto ed aiuto ai nostri pazienti. In questo caso le tante donne che scelgono l'ospedale San Camillo per far venire al mondo i loro piccoli. Lo scorso anno sono stati 2600 i nuovi nati qui, e credo che per loro e per le loro famiglie lo sportello non potrà che rappresentare un bene aggiunto" dichiara Fabrizio d'Alba, Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini.

Un’attenzione particolare all’interno delle attività dello spazio di Fiocchi in Ospedale al San Camillo, viene data alle necessità specifiche di ogni singolo neonato attraverso anche il monitoraggio continuo delle mamme in attesa e dei neo-genitori. Il progetto, inoltre, interviene anche per prevenire casi di maltrattamento e abuso, per segnalare e affrontare situazioni di disagio sociale, psicologico e socio-economico e per contribuire a migliorare le competenze e le reti di sostegno alla genitorialità.

“Fiocchi in Ospedale è un punto di riferimento per tutte le gestanti e le neomamme che cercano sostegno e protezione. Aprire un terzo spazio nel Lazio è importantissimo. Significa andare a rafforzare la rete sociale attorno alle neomamme, che purtroppo in Italia, e anche in questa regione, risulta frammentata” conclude Raffaela Milano.

In Italia il quoziente di natalità nel 2016 è sceso a 8,0 nati per mille abitanti, rispetto al 8,3 dell'anno precedente. Nel Lazio si registra un aumento significativo delle nascite da coppie con almeno un genitore straniero. Tra il 1999 e il 2015, infatti, la percentuale di bambini nati da almeno un genitore straniero si è triplicata passando dal 7,2% al 21,8% (rispetto ad una media nazionale passata del 6% al 15,6%). La Regione è sul podio invece per quello che riguarda l’età delle neo mamme. Seconda solo alla Sardegna, registra un 10,31% di mamme che superano i 40 anni. Una percentuale che sale ancora se si considerano solo le mamme di nazionalità italiana: nel 2015 nel Lazio tra le italiane che hanno partorito l’11,3% aveva più di 40 anni.

Lo spazio all’interno dell’Ospedale San Camillo Forlanini sarà aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.30 alle 12.30; il martedì e il giovedì dalle 12.00 alle 15.00. Inoltre, il lunedì, mercoledì e venerdì gli operatori sono presenti nei reparti. Le attività del progetto “Fiocchi in ospedale” del San Camillo di Save the Children saranno implementate da Fondazione Archè Onlus.

“In questi anni ci siamo occupati di tante mamme, di tanti neonati, di tante famiglie. Abbiamo iniziato nel 2008, accogliendo i bisogni delle nuclei familiari in difficoltà e organizzando, insieme al personale sanitario, progetti individualizzati che si ponevano un duplice obiettivo: dare un supporto e, per così dire, rinforzare i genitori, attivando anche una rete di sostegno sul territorio. Con la collaborazione dell’équipe allargata di Arché, a livello nazionale, abbiamo sperimentato un modello operativo che nel tempo è stato calibrato in base alle difficoltà riscontrate ed ai risultati raggiunti.

Ora siamo felici di poter potenziare il nostro lavoro insieme a Save the Children”, spiega Alfio Di Mambro, Responsabile Nazionale Assistenza di Fondazione Arché Onlus.

Le attività del progetto Fiocchi in Ospedale di Save the Children, l’Organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e promuovere i loro diritti, hanno coinvolto tra il 2012 e il 2016 in tutta Italia un totale di oltre 18 mila persone, tra mamme, bambini e familiari contattati o coinvolti in specifici servizi o presi in carico. Tra questi, 4098 mamme hanno preso parte ai servizi offerti dal progetto e 675 minori sono stati presi in carico con le loro mamme/papà, attraverso percorsi personalizzati e condivisi con i servizi sanitari ospedalieri e/o territoriali.

Il progetto è presente nei seguenti ospedali: Policlinico di Bari da luglio 2012, Niguarda ‘Ca Granda di Milano da luglio 2012, Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli da luglio 2013. Nel Lazio sono 1229 i beneficiari dell’intervento nelle due sedi, entrambe a Roma, del Policlinico Agostino Gemelli da aprile 2015 e dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata da marzo 2016.


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