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Trasparenza

La fotografia della corruzione globale

26 Gennaio Gen 2017 1323 26 gennaio 2017
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Un rapporto di Transparency International descrive i livelli di corruzione a livello globale. Danimarca, Svezia e Germania tra i Paesi più trasparenti, Italia a metà lista, non raggiunge la sufficienza

Un mondo profondamente corrotto. È quanto emerge dal Corruption Perceptions Index 2016, la ricerca di Transparency International, per cui due terzi dei 176 Paesi e territori nell’Indice di quest’anno non raggiungono i livelli minimi di trasparenza, in una scala che va da 0 (altamente corrotto) a 100 (estremamente trasparente). La media globale si aggira intorno ad un misero 43, che tende ad indicare un livello di corruzione endemica nel settore pubblico di un Paese. I Paesi che raggiungono un livello di corruzione più alta, in cui la corruzione ha conseguenze pesanti nella vita quotidiana delle persone superano di gran lunga i Paesi più trasparenti.

I risultati di quest’anno sottolineano una connessione tra corruzione e ineguaglianza, che, secondo Transparency International, si alimentano a vicenda, creando così un circolo vizioso.

Tra gli effetti della corruzione anche il populismo. Quando infatti i politici non riescono ad affrontare la corruzione, le persone diventano più ciniche e tendono ad affidarsi più facilmente a chi promette di spezzare il circolo di privilegio e corruzione, con risultati però deleteri, poiché proprio le tensioni che alimentano le ondate populiste risultano più difficili da governare.

Nonostante l’ondata populista che l’ha attraversata però, l’Europa continua ad essere tra i continenti più virtuosi, con Danimarca, Finlandia, Svezia, Svizzera, Norvegia, Olanda e Germania tra i primi dieci Paesi più virtuosi. L’Italia, arriva solo decine di posizioni dopo, con un punteggio di 47, sotto la media globale di 43, nonostante sia migliorata di 3 punti rispetto al 2015. Davanti a noi anche Ungheria, Giordania, Romania e Cuba.

I Paesi in vetta alla classifica tendono ad avere gradi più alti di libertà di stampa, un maggiore accesso alle informazioni rispetto alla spesa pubblica, standard più rigidi per i pubblici ufficiali e sistemi giudiziari indipendenti. Eppure anche per loro la corruzione rappresenta una minaccia concreta anche se meno riconducibile a conseguenze dirette sulla popolazione, tra le tipologie più diffuse, gli accordi a porte chiuse, i conflitti di interesse e gli illeciti finanziari.

Foto: MIGUEL SCHINCARIOL/AFP/Getty Images

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