Verità e diritti

Giulio Regeni: domani il mondo della ricerca lo ricorda a Milano

2 Febbraio Feb 2017 1254 02 febbraio 2017

Una lettura pubblica di testi scelti per la loro grande forza evocativa – tra cui brani di John Stuart Mill e Norberto Bobbio - saranno affidati alle voci del filosofo Salvatore Veca, della scienziata Elena Cattaneo e dei tanti studiosi che compongono la comunità della ricerca

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Una lettura pubblica di testi scelti per la loro grande forza evocativa – tra cui brani di John Stuart Mill e Norberto Bobbio - saranno affidati alle voci del filosofo Salvatore Veca, della scienziata Elena Cattaneo e dei tanti studiosi che compongono la comunità della ricerca

Un reading collettivo in onore di Giulio Regeni si svolgerà domani 3 febbraio alle 18.30 presso la Fondazione Feltrinelli in viale Pasubio 5: intitolata Voices: Libertà è Ricerca, l'iniziativa è organizzata dalla Fondazione in collaborazione con il Comune di Milano e con le Università della sua rete scientifica. Una lettura pubblica di testi del proprio patrimonio scelti per la loro grande forza evocativa – tra cui brani di John Stuart Mill e Norberto Bobbio - affidati alle voci del filosofo Salvatore Veca, della scienziata Elena Cattaneo, e dei tanti studiosi che compongono la comunità della ricerca. «A un anno dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni - spiega Massimiliano Tarantino, segretario generale di Fondazione Feltrinelli - crediamo sia un nostro dovere unirci non solo nel ricordo dei fatti che hanno coinvolto un nostro collega, ma soprattutto nel lanciare un messaggio di vicinanza alla famiglia e di promozione della riflessione sulla indispensabilità della ricerca libera e indipendente come base del nostro e dell’altrui futuro».

«In attesa che le autorità giudiziarie e diplomatiche ricostruiscano, anche ufficialmente, la verità dei fatti che hanno portato alla brutale uccisione di Giulio Regeni ed i colpevoli siano assicurati alla giustizia – afferma la vicesindaco e assessore all’Educazione, Università e Ricerca, Anna Scavuzzo - noi abbiamo il dovere di tenere alta l’attenzione internazionale su quanto accaduto al giovane ricercatore italiano e su quanto continua ad accadere anche oggi in Egitto. Ed abbiamo il dovere di promuovere i valori di libertà e di conoscenza che hanno mosso l’impegno e l’opera di Giulio».

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