DAMIEN MEYER:AFP:Getty Images Internet Adolescenti
Telefono Azzurro

In un ebook i 5 consigli per usare il web in sicurezza

6 Febbraio Feb 2017 1237 06 febbraio 2017
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In occasione del Safer Internet Day 2017, l'associazione presenta "Il nostro post(o) nella rete" un manuale per approfondire il rapporto tra giovani e mondo del digitale. «Urgente un sistema affidabile di verifica e controllo età e una legislazione efficace in materia di uso del denaro online e visione di contenuti inappropriati»

I giovanissimi utilizzano sempre più Internet in rete trovano una fonte inesauribile di informazioni su sessualità e salute cercando sintomi e malattie fino alle autodiagnosi. Il web è luogo di socializzazione, di espressione e condivisione in cui sono frequenti fenomeni come cyberbullismo, hate speech, adescamento, sexting, pornografia e uso improprio del denaro.

Telefono Azzurro con Doxa Kids ha condotto un’indagine da cui sono emersi alcuni dati come la costante crescita di utenti under 13 online, su pagine, chat e social network. . Il 73% di essi usa abitualmente Whatsapp, il 44% Facebook, seguito da Instagram (35%), Snapchat (13%) e Twitter, il 10,8%.

Ben Il 48% di essi infatti ha paura di incontrare su internet persone che non sono chi dicono di essere; Il 41% teme di essere contattato da estranei che chiedono numero di telefono e indirizzo o in generale informazioni personali; il 41% teme di ricevere richieste sessuali da adulti o di essere molestati nelle app di gioco (36%).

Il web in generale non viene percepito come un posto sicuro, ma terreno fertile di hate speech e contenuti offensivi, soprattutto che riguardavano l’orientamento sessuale (23%)

Fra bambini e adolescenti prevale una sottovalutazione dei rischi a lungo termine Il 12% pensa che il sexting non abbia conseguenze negative. In pochi conoscono l’impatto fortemente nocivo della pornografia sui più giovani, dal punto di vista neurale, cognitivo, sociale ed affettivo. Secondo il 17% i coetanei fanno “molto” uso di pornografia. Il 10% ammette di aver visitato con continuità siti pornografici, compresi i 12enni.

Un ulteriore uso ad alto contenuto di rischio del web riguarda poi il dato degli acquisti online. Infatti il 44% di essi lo fa regolarmente, il 23% a insaputa dei genitori (il 25% sono 12-13enni)

Questi non sono che alcune delle evidenze emerse dall’indagine i cui dati sono stati presentati questa mattina in anteprima durante l’evento “Insieme per un web più sicuro - Be the change: unite for a better internet”, un appuntamento organizzato da Telefono Azzurro oggi a Roma alla Camera dei Deputati - alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e altri rappresentanti delle istituzioni, di aziende e importanti realtà del mondo del web - riunite in occasione del XIII Safer Internet Day 2017, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione europea e celebrata oggi in contemporanea in oltre 100 nazioni di tutto il mondo.

«I bambini entrano precocemente nel mondo delle nuove tecnologie e di internet. Il numero di minori under 13 attivi sui social è infatti in aumento, nonostante siano al di sotto dell’età minima per l’iscrizione» ha dichiarato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile. «Occorrono risposte immediate e congiunte a tutela dei bambini e degli adolescenti in Rete. È necessario implementare sistemi di verifica e controllo dell’età anagrafica, al fine di proteggerli dall’accesso a siti inappropriati e lesivi, quali quelli pornografici. È inoltre di primaria importanza sviluppare una regolamentazione in tema di uso del denaro e di acquisti online, incrementando la sensibilità della società civile e delle Istituzioni su questo fenomeno».

Il ruolo della famiglia è cruciale: molti genitori non conoscono i possibili i comportamenti dei figli online e i relativi rischi: il 67% non sa cosa sia il sexting e l’81% non conosce il fenomeno del sextortion»

I risultati dell’indagine completa - condotta su un campione di 609 figli tra i 12 e 18 anni e 613 genitori - verranno inseriti fra i contenuti dell’ebook “Il Nostro Post(o) nella rete” (scaricabile in una prima versione dal 6 febbraio sul sito azzurro.it alla sezione Informazioni e Consigli): si tratta di una guida operativa realizzata per far conoscere e orientare gli utenti, nella gestione di alcune problematiche connesse all’utilizzo delle tecnologie digitali da parte dei più giovani. Si rivolge, in particolare, ad adulti di riferimento, genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia. Un manuale gratuito strutturato in due parti: una sezione dedicata all’approfondimento – con riferimenti teorici e operativi – di argomenti come il cyberbullismo e hate speech, adescamento online, sexting ed espressione della sessualità nella rete, la fruizione della pornografia, uso del denaro, giochi. Infine una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una situazione problematica.

L'immagine di copertina dell'e-book

Questi i consigli di Telefono Azzurro contenuti ne “Il nostro post(o) nella rete”:

CONFRONTARSI CON IL PHOTO SHARING
1.Quando vedete che vostro figlio si scatta o condivide una foto, fategli delle domande esplorative ed interessate; ad esempio: “Cosa volevi trasmettere con quella foto?”. Vi aiuterà a conoscerlo meglio, scoprendo dei lati del suo modo di ragionare che altre occasioni non vi avrebbero permesso di approfondire.
2. Riflettete con lui in merito alla differenza, se c’è, tra come presenta se stesso agli altri on-line ed off-line.
3. Nel valutare, e prima di svalutare, la reazione di vostro figlio a ciò che avviene online, considerate la sua età biologica. Soprattutto in pre- adolescenza ed adolescenza, l’assenza o la carenza di feedback positivi da parte della propria rete sociale è per i ragazzi di importanza fondamentale.
4. Accompagnatelo nel riflettere in merito a quante informazioni, anche indirette, possa contenere una foto; questo gli permetterà di avere un approccio più critico e ragionato al photo-sharing.

5. Prima di mettere on-line una foto di vostro figlio ricordate che ciò costituisce una minaccia alla sua privacy nonché un tassello della sua identità digitale, prima che possa scegliere come e se averne una.

PER PROTEGGERE VOSTRO FIGLIO DAI CYBERBULLI...
1. Educate al rispetto sia offline che online e promuovete comportamenti relazionali positivi in famiglia e fuori: i figli fanno riferimento, prima di tutto, ai modelli che imparano dai genitori.
2. Partecipate alle attività che vostro figlio/a svolge online, impegnatevi a conoscere non solo i contatti e i social a cui è iscritto/a, ma anche cosa fa, cosa lo/a interessa o lo appassiona online.
3. Stabilite insieme alcune semplici regole di sicurezza da seguire sempre. Per esempio, non accettare inviti o amicizie sui social network da parte di sconosciuti, informarvi se c’è qualcuno che lo/la inopportuna online, eccetera.
4. Prestate attenzione anche ai piccoli cambiamenti che avvengono nel suo comportamento e nei suoi atteggiamenti (non vuole più frequentare scuola o luoghi abitualmente frequentati, o si mostra preoccupato o in ansia ad ogni notifica che riceve sui social). Solo così potrete accorgervi se qualcosa lo/a turba.
5. Dialogate: mostrate a vostro figlio/a la vostra disponibilità ad ascoltare; create le condizioni affinché – qualora sorgano problemi – si senta libero/a di condividere le sue preoccupazioni, sicuro/a di trovare interlocutori attenti e non giudicanti.

PENSARE PRIMA DI POSTARE
1. Aiuta tuo figlio a riflettere prima di scrivere/postare/inoltrare: il Web non dimentica e spesso la diffusione è immediata e virale.
2. Accetta il digitale: proibire l’utilizzo dello smartphone/tablet non è la soluzione migliore.
3. Sii disponibile a parlare di tematiche relative all’area della sessualità, spiegando a tuo figlio l’importanza di costruire relazioni interpersonali basate sulla fiducia e sul consenso.
4. Chiedigli cosa ritiene accettabile inviare e cosa no. Cerca di fargli capire che è preferibile non inviare ad altri qualcosa che a lei/lui non farebbe piacere ricevere.

5. Sii il loro “porto sicuro”, al quale possono rivolgersi per avere conforto, consigli e sicurezze ogni volta che ne abbiano necessità.

PER PROTEGGERE TUO FIGLIO DAGLI ABUSI ONLINE...
1. Utilizza al meglio le impostazioni di privacy e gli strumenti di sicurezza per proteggere i dati e le informazioni personali.
2. Coinvolgi tutta la tua famiglia in conversazioni costruttive sull’utilizzo di internet. Ogni occasione è buona per condividere attività e discutere insieme gli eventuali dubbi ed insicurezze.
3. Siediti accanto a tuo figlio, con l’obiettivo di imparare insieme quali sono le migliori strategie per vivere sereni e protetti nell’online.
4. Insegna l’importanza del saper dire di NO e del ritenere il proprio corpo una proprietà privata.

5. Ascolta ciò che tuo figlio ha da dire (e i suoi silenzi) e presta attenzione ai minimi cambiamenti nel suo comportamento.
Evita però di cedere alle eccessive preoccupazioni e allarmismi.

PER INSEGNARE A VOSTRO FIGLIO IL VALORE DEL DENARO ONLINE...
1. Introducete l’argomento della gestione del denaro, proporzionalmente all’età ma fin da subito. Educare i ragazzi al valore del danaro, sia reale che virtuale, è centrale.
2. Promuovete l’acquisizione della logica del risparmio, funzionale ad apprendere che alcuni acquisti richiedono tempo e un progetto di accantonamento.
3. Responsabilizzateli attraverso compiti di gestione di un budget (es. la paghetta) progressivamente più impegnativi, costruendo con loro la differenza tra beni d’acquisto ordinari ed extra-ordinari. 4. Vista la ricorrenza delle esperienze d’acquisto on-line, incoraggiate un approccio critico e consapevole ai banner pubblicitari ed all’influencer marketing.
5. Spiegate loro di fornire il numero di carta di credito e/o debito solo in siti di pagamento sicuro, contraddistinti dall’https, evitando di memorizzare le password e quindi uscendo dal proprio account tramite la procedura di log out al termine di ogni acquisto.

Inapertura foto di Damien Meyer/Afp/Getty Images

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