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Azzardo: la bozza della discordia torna in Conferenza Stato Regioni

7 Febbraio Feb 2017 0735 07 febbraio 2017

Convocata per giovedì 9 febbraio la Conferenza delle Regioni, all'ordine del giorno la contestatissima bozza di intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali sulla riorganizzazione della rete di vendita dell'azzardo

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Azzardo Pv 055
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Convocata per giovedì 9 febbraio la Conferenza delle Regioni, all'ordine del giorno la contestatissima bozza di intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali sulla riorganizzazione della rete di vendita dell'azzardo

Il presidente Bonaccini ha convocato una riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in seduta straordinaria per giovedì 9 febbraio 2017 alle ore 10.00 . All'ordine del giorno, la bozza di possibile intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali «concernenti le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico (azzardo, ndr) di cui all’articolo 1, comma 936, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. (Legge di stabilità 2016)». Attenzione: si tratta della Conferenza delle Regioni, non della Conferenza Unificata Stato-Regioni, deputata a firmare l'intesa.

L'accordo, dato per certo la settimana scorsa, giovedì era saltato in extremis per la reazione dell'opinione pubblica e di molti amministratori. Al centro delle critiche, l'istituzione di "punti gioco", detti "classe A", sottratti alla regolamentazione di ordinanze e delibere dei sindaci e delle normative regionali no slot.

La discussione riprende dopodomani alle 10. Perché al Governo insiste tanto per avere l'accordo degli enti locali su un provvedimento socialmente criticato? Il Governo vuole un'intesa - con voto unanime in Conferenza Unificata - con i rappresentati di Regioni e Enti Locali al fine di poter procedere a una riforma della rete di vendita con lo strumento del decreto legislativo. In caso contrario, dovrebbe imboccare la via del decreto legge e, di conseguenza, passare dal Parlamento. Cosa che, evidentemente, non è gradita.

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