Cohousing
Housing sociale

Vuoi aiutare i rifugiati? Adesso puoi

7 Febbraio Feb 2017 1034 07 febbraio 2017
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La Cordata cerca a Milano appartamenti sfitti da destinare a migranti e rifugiati. I proprietari sono seguiti da un tutor che non li lascia soli, hanno la certezza di un reddito e di aver compiuto un'azione di solidarietà. Già 50 cittadini hanno aderito

Un reddito certo e sicuro attraverso l'affitto a migranti e rifugiati. È quanto propone ADA-Agenzia dell’Abitare, servizio de La Cordata, attiva da anni sul tema dell’housing sociale, dell’accoglienza e dell’autonomia abitativa, che prosegue la ricerca di case per la Rete di Imprese Passepartout (La Cordata, Genera, Tuttinsieme, Fuori Luoghi, Progetto Integrazione). «Stiamo cercando case in affitto a Milano di varie metrature da privati da destinare alle persone di cui queste organizzazioni si occupano», riferiscono i responsabili. «Da fine Novembre 2016, quando è iniziata la campagna di ricerca, sono stati trovati oltre 50 appartamenti da destinare a famiglie di migranti. Inserire il proprio immobile in un progetto di housing sociale significa aiutare chi ha bisogno, mantenendo la certezza di un reddito dall’affitto».

Il proprietario infatti non è lasciato solo: i tutor abitativi, che seguono e coordinano i contratti di affitto con gli inquilini, garantiscono il corretto uso dell’immobile e facilitano le relazioni all’interno del condominio. Il progetto garantisce dunque al proprietario della casa un reddito certo e sicuro, oltre alla certezza di aver messo a disposizione un immobile per progetti innovativi di accoglienza. «Inserire il proprio appartamento in un progetto di housing sociale significa aiutare chi ha bisogno, mantenendo la certezza di un reddito».

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