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Fondazione l’Albero della Vita

Roma, al via il progetto "Varcare la Soglia" per i bimbi in difficoltà

9 Febbraio Feb 2017 1629 09 febbraio 2017
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Dopo Milano, Palermo e Genova il progetto approda anche nella capitale nel territorio del Municipio VIII. I primi beneficiari saranno 35 famiglie in carico ai servizi sociali e oltre 50 bambini

Nel territorio del Municipio VIII di Roma prende vita “Varcare La Soglia”, il programma nazionale di inclusione sociale e contrasto alla povertà, elaborato da Fondazione L’Albero della Vita. Si tratta di un progetto socio - educativo rivolto alle famiglie con minorenni del territorio che vivono una situazione di povertà o grave difficoltà economica con un approccio metodologico che prende in considerazione non solo i fattori di vulnerabilità del nucleo familiare stesso, ma anche le risorse a sua disposizione in un’ottica di sviluppo del suo potenziale.

Gli ultimi dati Istat mostrano un quadro allarmante del nostro Paese, in particolare per gli under 18 (nel 2015 un minorenne su dieci vive in povertà assoluta). Nel Centro Italia la povertà relativa si aggrava in particolare tra le famiglie con due figli e il dato di povertà minorile è tornato a crescere (17,1% vs. 13,4% nel 2014).

Nel 2015 erano oltre 145 mila nel Lazio i minorenni in condizioni di povertà relativa con un’incidenza del 15,7% vs. 11,2% nel 2014, bambini e i ragazzi che non possono partecipare ad attività di svago aggregativo, sportivo o culturale, penalizzando le loro opportunità di crescita. Considerato il 6,9%* di incidenza di povertà relativa del totale popolazione in Lazio, il dato relativo agli under 18 è davvero preoccupante.

“La lotta alla povertà e all’emarginazione è una sfida ardua, serve un impegno serio e costan-te, i cittadini non devono restare soli. Assumono elevato valore iniziative come Varcare La So-glia volte a favorire l’integrazione e l’inclusione sociale con evidenti risvolti benefici per la no-stra comunità” - dichiara l’Assessore Municipale alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità, Antonio Pelagatti, all’avvio del programma.

“La povertà dei bambini è un tema di importanza vitale per L’Albero della Vita” afferma Ivano Abbruzzi, presidente di Fondazione L’Albero della Vita onlus - “Varcare la Soglia punta alla valorizzazione del potenziale delle famiglie in difficoltà favorendo la consapevolezza delle proprie competenze e risorse interne, tenendo sempre al centro il benessere dei bambini e la crescita dell’impegno sociale e civile delle persone coinvolte come fattore di cambiamento più esteso a livello comunitario e sociale”.

Il programma nazionale di inclusione sociale e contrasto alla povertà presente già in altre città di Italia (Milano, Palermo e Genova) approda dunque anche a Roma, nel territorio del Municipio VIII, primo caso all’interno della città. Grazie all’avvio di questa collaborazione tra la Fondazione L’Albero della Vita e il Municipio VIII, 35 famiglie in carico ai servizi sociali e oltre 50 bambini/ragazzi, potranno beneficiare di questo programma che dal suo avvio ha dato un sostegno a 1058 beneficiari di cui 661 minorenni (nelle città di Milano, Palermo e Genova).

Anche a Roma, come in tutte le altre città nelle quali è attivo, il programma si svolgerà attraverso quattro assi di lavoro:

- sostegno materiale, che consentirà alle famiglie di ottenere mensilmente sia beni alimentari sia, in caso di necessità, anche pannolini, prodotti igienici e materiale scolastico, per provvedere ai propri bisogni;

- sostegno socio-educativo, che attraverso colloqui individuali e home visiting offrirà alle famiglie un percorso di orientamento e tutoraggio da parte di figure educative professionali. Questo percorso avrà lo scopo di supportarle nel processo di riacquisizione delle proprie competenze e del successivo empowerment, ossia la progressiva acquisizione della capacità di esercitare un controllo attivo sulla propria vita, e di conseguenza affrontare in modo più efficace il proprio stato di difficoltà;

- la rete di prossimità, ovvero il rafforzamento delle interazioni sociali a supporto della comunità, per creare connessioni tra le stesse famiglie, permettendo loro di confrontarsi sulle problematiche comuni e gettare le basi per una rete di prossimità;

- orientamento alla formazione e inserimento lavoro, area incentrata sullo sviluppo o sulla riattivazione delle capacità di employability dei beneficiari del progetto (la capacità di trovare e mantenere un lavoro). I nuclei familiari saranno coinvolti in un percorso complesso, articolato in una serie di attività, che punta al loro reinserimento lavorativo: dal colloquio conoscitivo individuale focalizzato sulle competenze personali, all’incontro di orientamento lavorativo; dalla scrittura dei curriculum a come affrontare i colloqui; dalla restituzione individuale e definizione del piano di azione per il reinserimento lavorativo fino a incontri di tutoring bisettimanale.

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