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Adozioni internazionali

Pubblicità e trasparenza, le famiglie segnalano la Cai a Cantone

10 Febbraio Feb 2017 1823 10 febbraio 2017
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Ufai, un comitato di famiglie adottive, segnala la Commissione Adozioni Internazionali all'Autorità Nazionale Anticorruzione: «sospesa la linea con le famiglie, sito non aggiornato, nessuna informazione sui rimborsi per le adozioni. La Commissione è un ente pubblico, è tenuto alla trasparenza e alla fruibilità da parte dei cittadini delle informazioni che riguardano il suo operato».

«Apprezziamo il lavoro della Commissione Adozioni Internazionali e la sua necessaria indagine sull'operato degli Enti Autorizzati, ma allo stesso tempo riteniamo non sia più ammissibile che l'unico organo preposto al controllo delle adozioni non comunichi di fatto con le famiglie, abbia disattivato da tempo il numero verde, e nonostante le segnalazioni inviate via email, raccomandata e PEC, non abbia dato risposta in merito a problematiche nelle procedura delle famiglie iscritte al Comitato»: così l'Unione Famiglie Adottive Italiane-UFAI spiega le ragioni che l’hanno portata a una decisione pesante, segnalare la Commissione Adozioni Internazionali all'Autorità Nazionale Anticorruzione, in relazione ai suoi obblighi di pubblicità e trasparenza.

Le famiglie chiedono l'intervento di Cantone per ottenere che il sito della Commissione, punto di riferimento per le famiglie adottive in procedura sia aggiornato su enti, criticità dei paesi e costi delle procedure. Per Elena Cianflone, la presidente, «non è ammissibile che sul sito siano riportati costi per le procedure fermi al 2012, di conseguenza enormemente più bassi della realtà. Ed è gravissimo che le famiglie non possano verificare se gli Enti siano realmente operativi nei paesi proposti al momento del conferimento del mandato».

Un secondo tema riguarda l'erogazione dei rimborsi alle famiglie adottive, fermi al 2011. Per questi rimborsi, ricorda UFAI, sono stanziati soldi pubblici. «La Commissione Adozioni è ente pubblico», afferma Ufai, «e come tale è tenuto alla trasparenza e alla fruibilità da parte dei cittadini delle informazioni che riguardano il suo operato».

Foto Beatriz Perez Moya/Unsplash

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