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ActionAid

Il Sostegno a distanza di San Valentino: doppio gesto d'amore

14 Febbraio Feb 2017 1237 14 febbraio 2017
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Per la festa degli innamorati ActionAid lancia la sua campagna di sensibilizzazione e nelle vignette di Gud rappresenta i cliché dell'ansia da regalo. L'invito è uscire dagli schemi e donare a un bambino bisognoso cure mediche, cibo e istruzione.

Rompere gli schemi e festeggiare in modo inconsueto la festa degli innamorati. È quello che ActionAid Italia propone in occasione di San Valentino lanciando una campagna di sensibilizzazione sull’adozione a distanza. L’obiettivo è sfatare i soliti cliché e stimolare nelle persone la voglia di cambiamento, un impulso a celebrare in maniera inconsueta il sentimento più antico di sempre

Regalare un’adozione a distanza per San Valentino è un doppio gesto d’amore: il primo per lui/lei, il secondo per un bambino bisognoso. Sono 100 milioni i bambini denutriti al mondo. 16mila quelli privi delle giuste cure mediche, che muoiono prima del compimento del quinto anno di vita. 263 milioni non accedono all’istruzione. L’adozione a distanza può significare per loro cibo, cure mediche, istruzione.

Giocano sull’indecisione da regalo i “valentini” di Gud per la campagna ActionAid. La domanda che ci si pone è: quale oggetto può racchiudere in sé tutto l’affetto che proviamo per il nostro compagno/a? Un mazzo di rose, un capo d’abbigliamento, un weekend romantico…? La voglia di stupire l’altro è tanta ma, soprattutto quando si sta insieme da un po’ e ci si è regalati davvero tutto, le idee scarseggiano e i più si lasciano sopraffare dalle ansie, scadendo in derive consumistiche che spesso caratterizzano questo giorno di festa.

In senso orario i cliché visti da Gud: il romantico, l'ansioso, il creativo e il ripetitivo

Nella fase “indecisione da regalo”, infatti, può uscire fuori la nostra vera natura, rappresentata ironicamente dalla penna di Gud nelle 4 tipologie di Valentini: c’è l’ansioso che, nella perplessità più totale, comprerebbe un intero centro commerciale. O il creativo, che con i regali più improbabili punta a stimolare l’immaginazione del partner. Il ripetitivo, che si ostina a regalare sempre la stessa cosa per “andare sul sicuro”, o il romantico che si lascia abbindolare dai vari regali a tema di cui si riempiono ogni anno gli scaffali dei negozi.

In apertura foto di Doug Linsted/Unsplash

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