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Accoglienza a Grosseto fa rima con legalità e open day

15 Febbraio Feb 2017 1303 15 febbraio 2017
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Due cooperative del grossetano - aderenti a Federsolidarietà Confcooperative - hanno dato vita a progetti che mirano all'integrazione dei rifugiati aprendo le strutture al territorio e facendo corsi contro caporalato e abusivismo.

Integrazione. È questo l’obiettivo che si vuole perseguire attraverso una scuola di legalità per i richiedenti asilo da una parte e con open day delle strutture di accoglienza. Sono le due strade scelte dalle due cooperative di Grosseto aderenti alla rete di Federsolidarietà Confcooperative Toscana che da un lato puntano a non far cadere i migranti nella rete del caporalato e dall’altra a stringere rapporti sempre più stretti e diretti con la comunità che li ospita.

Far conoscere il mondo del lavoro è il percorso scelto da Auxilium Vitae, la cooperativa che nel grossetano ospita in 4 strutture un centinaio di migranti. Ad essi ha offerto un corso tenuto da un avvocato per piegare anche che cosa sia il lavoro nero. Lo scorso anno i richiedenti asilo hanno studiato come si struttura un rapporto lavorativo, cosa è lecito e cosa no, i diritti e i doveri di un lavoratore.

«Sono stati momenti di condivisione in cui si è spiegato cosa è meglio evitare per non cadere nella rete dell’illegalità», dichiara la presidente della cooperativa Sonia Palmieri. «I richiedenti asilo sono stati informati sui loro diritti e doveri e su come si porta avanti un progetto lavorativo fino in fondo. A breve attiveremo i corsi per il 2017, ma nel frattempo c’è sempre a disposizione un legale di fiducia che offre consulenza in caso di bisogno».
E i risultati si vedono. Molti ragazzi sono già al lavoro nei mercati della zona o nelle aziende agricole. Altri sono impegnati in tirocini nei vivai, nei bar o nei ristoranti e presto ne saranno attivati altri con l’azienda di smaltimento rifiuti. Attivi anche corsi per imparare una professione, come elettricisti oppure artigiani.
Un percorso guidato dai 23 operatori della cooperativa che porta verso l’autonomia, ma che passa dall’integrazione con la comunità locale. La partecipazione alla vita del posto non si concretizza solo con attività di volontariato, ma con un coinvolgimento pieno, abbattendo barriere culturali e religiose.

È nel segno dell’apertura il percorso scelto dalla cooperativa “Solidarietà e Crescita” che ha aperto le porte delle 5 strutture che gestisce in provincia di Grosseto non solo negli open day. Così sempre più spesso c’è chi va spontaneamente nei centri per offrire qualcosa e fare due chiacchiere. Sono così nate amicizie e nuove abitudini che hanno arricchito le piccole comunità spesso abitate da anziani: ci sono richiedenti asilo che si offrono di fare piccole commissioni, la spesa, tenere pulito il giardino o semplicemente fare un po’ di compagnia.

«Un lavoro lungo che procede a tappe, che parte dall’interno delle strutture e poi si allarga all’esterno, con il coinvolgimento della comunità locale» ha detto il presidente Alberto Brugi. «La cooperativa accompagna i ragazzi passo dopo passo e i risultati sono evidenti nelle relazioni che si costruiscono con gli abitanti del posto. I migranti fanno volontariato, partecipano attivamente alla vita sociale del paese con feste e manifestazioni locali».
I migranti, circa 100, tra loro anche una famiglia con un bambino e 13 minori non accompagnati, sono seguiti 24 ore su 24 in un percorso che va oltre la semplice assistenza e accoglienza, ma che è fatto di relazioni, di formazione, di integrazione e poi di autonomia.

Quando si conclude l’esperienza dell’accoglienza in struttura, la cooperativa “Solidarietà e Crescita” ha scelto di fare un ulteriore passo in avanti. «La Società della Salute ha aperto un ufficio informazione immigrati ed è stato attivato un corso di autoimprenditorialità dall’agenzia “Altra città”», continua Brugi. «La cooperativa poi aiuta i migranti a trovare casa e a gestire i soldi, fino a che non diventano autonomi e possono iniziare una nuova vita».

Le immagini hanno per protagonisti i migranti accolti nelle due cooperative del grossetano

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