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Quale disabilità?

Ecco 18 fiabe ripensate in libertà

15 Febbraio Feb 2017 1752 15 febbraio 2017
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“C’era una svolta” è il titolo di un libro speciale: l’hanno scritto i ragazzi dell’associazione “Quelli del sabato” per dimostrare che è con la diversità che si realizzano progetti unici…

Cappuccetto rosso era un’ubriacona. È stata arrestata dopo aver ucciso la nonna. Ma in prigione c’è stata poco. E quando è uscita ha deciso di vivere con i lupi: la loro è stata una convivenza felice. Questa storia “alternativa” la trovate – insieme ad altri diciassette testi – nel libro “C’era una svola”. Gli autori sono i ragazzi con disabilità di “Quelli del sabato” che ha sede a Bellinzago Novarese.
Per l’associazione la disabilità è solo un altro modo per raccontare la diversità e costruire progetti unici, come le storie trasformate che ci sono nel testo. Lo strumento della favola non è stato scelto a caso, ma, è nel terreno dell’invenzione che si misurano le abilità dei ragazzi. A supportarli nella stesura dei racconti un gruppo di scrittori tra cui Errico Buonanno; Lella Costa; Fulvio Ervas; Martino Gozzi; Ivano Porpora; Eduardo Savarese.



Di “c’era una svolta” sono bellissime anche le illustrazioni: a quelle ci ha pensato – a titolo gratuito – Roberto “Hikimi” Blefari. «"C'era una svolta" mi ha preso subito per la genialità di alcune reinterpretazioni», ci racconta. «Inizialmente però sono andato in confusione sul come impostare le immagini. Il dubbio era: sintesi o racconto dettagliato? Alla fine ho scelto di rappresentare per ogni storia il momento che più mi ha colpito nella prima lettura, attento però a non svelare troppo, per non rovinare la sorpresa e l’entusiasmo del lettore».

Qui il link al progetto, tutt'ora in cerca di un editore.