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Social innovation

A Milano con il crowdfunding civico 16 idee diventano realtà

16 Febbraio Feb 2017 1325 16 febbraio 2017
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Mangiare in casa d'altri, in pausa pranzo, socializzando. Creare un cinema che torni ad essere un'alternativa al download, perché luogo di aggregazione. Un orto sociale, una scuola di mestieri per i giovani, un'officina delle arti. Sono 16 le idee innovative sostenute attraverso il crowdfunding civico a Milano, con 330mila euro raccolti, che ora il Comune andrà a raddoppiare.

Portare il cinema in corsia, creando sale cinema in ospedale o in casa di cura cittadine, dove proiettare grandi film totalmente come terapia di sollievo, con un cartellone mirato per pazienti e per i familiari. Il progetto si chiama Medicinema e ha raccolto 70mila euro. Ma anche 20mila euro per un orto condiviso che recupera lo spazio abbandonato presso via Baschenis a Quarto Oggiaro e un “giardino accogliente” nei terreni incolti attorno a Casa Chiaravalle, confiscata alla criminalità organizzata, che sta diventando un’area verde dove dar vita a laboratori didattici, feste, concerti e eventi per tutti (i cittadini milanesi l’hanno finanziata con 98mila euro). Oppure uno spazio per le neomamme che vogliono incontrarsi, confrontarsi, reinventarsi e progettare nuovi percorsi, che ha raccolto 30mila euro.

Questi sono alcuni dei 16 progetti promossi e finanziati dal web all’interno del primo crowdfunding civico del Comune di Milano. In 9 mesi sono stati raccolti 330mila euro per finanziare idee volte all’inclusione sociale e a migliorare la qualità di vita dei milanesi, tramite la piattaforma Eppela: ora le risorse raddoppieranno grazie al contributo dell’Amministrazione, arrivando così a 660mila circa. Sono stati 1.492 gli utenti della rete che hanno fatto un’offerta, 154 i contributi giunti da società private, associazioni, cooperative o altri soggetti giuridici. La donazione singola più alta è stata di 6mila euro donati da una cooperativa sociale al progetto “Il cantiere dell’Ortica”, mentre la donazione più bassa è stata di 5 euro. Il progetto che ha raccolto la cifra più alta con le sole donazioni è stato “Cinewall”, con oltre 50mila euro.

A presentare i risultati della prima sperimentazione sono stati questa mattina l’assessore alle Politiche per il lavoro, Attività produttive Cristina Tajani e l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino, nell’incontro “Nuove economie urbane e impact investing: riflessioni a partire dal crowdfunding civico di Milano”. «I risultati positivi raggiunti, con l’89% dei progetti proposti promossi dalla rete, dimostrano come oggi sia possibile, grazie al crowdfunding, ipotizzare scenari di finanziamento diversi dal contributo pubblico per supportare i progetti sociali e nuove start-up», ha affermato Cristina Tajani: «il crowdfunding civico si è rivelato una risorsa preziosa, non solo per la possibilità di raccogliere dei fondi, ma anche per la diffusione delle iniziative in corso d'opera. Una sorta di amplificatore in chiave ‘social’ di idee, progetti e iniziative pensate da associazioni non profit e soggetti che nei prossimi mesi opereranno concretamente nel sociale per migliorare la vita dei milanesi». L’assessore Majorino si è detto «particolarmente soddisfatto per il risultato di ‘Facciamo Festa alla Mafia’, che permetterà la rinascita di Casa Chiaravalle e dei suoi terreni, il più grande bene sequestrato e confiscato a Milano. Dall’unione pubblico-privato possono nascere grandi progetti». Per Nicola Lencioni, amministratore delegato di Eppela, «il crowdfunding civico non è più materia del futuro ma indispensabile strumento del presente per la convivenza urbana. Questo esperimento ha inaugurato una nuova via per riavvicinare i cittadini e le comunità locali all’amministrazione pubblica».

Ognuno dei 18 progetti proposti ha avuto 50 giorni di tempo per la raccolta fondi: le idee che hanno raccolto un finanziamento pari almeno alla metà dell’importo complessivo previsto per la realizzazione avranno ora un contributo da parte dell’Amministrazione per coprire la parte restante, fino ad un importo massimo di 50mila euro per singolo progetto.

Cinewall, il progetto che ha raccolto più fondi, ha già preso vita e ha anche già cambiato nome: ora si chiama CineWanted. L’idea – spiega Anastasia Plazzotta – è nata da Wanted Cinema, una società di distribuzione di cinema ricercato. «Volevamo realizzare uno spazio non convenzionale nel quale promuovere la cultura del cinema. Un luogo dove aggregare i giovani, per riportarli ad amare il cinema, perché al cinema i giovani non ci vanno più, preferiscono scaricare un film e guardarselo sul divano di casa. Ma il cinema non è solo un luogo al buio per vedere un film, il cinema è incontro, confronto, aggregazione… Un luogo così può competere con lo smartphone, un luogo buio no». Quindi hanno immaginato musica, bar, accoglienza, divertimento, dibattito, confronto, adattando l’offerta a domande particolari, come le comunità linguistiche – i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli, in modo che anche le comunità straniere a Milano trovino un luogo di “casa” «e ci sarà una rassegna anche dedicata al cinema per sordi». Il luogo è in via Tertulliano, in zona 4 e ha già ospitato gli eventi offline che hanno accompagnato la campagna di crowdfunding: «una risposta meravigliosa, abbiamo già 1.300 tessere». Il crowdfunding serviva per finanziare l’acquisto dell’attrezzatura tecnica (qui il video di presentazione).

Pronto al debutto, con i fornelli accesi, è anche il team di Solunch, una piattaforma che mette in contatto chi è a casa all'ora di pranzo e cucina con quanti lavorano nelle vicinanze e vogliono mangiare in maniera genuina e conviviale (qui il video). Quindi una pausa pranzo in casa d’altri, al tavolo di famiglia, al posto del bar o della schiscetta. Oppure una cucina diffusa. Contro lo spreco alimentare e l'esclusione sociale. «Da un lato c’è il vantaggio di mangiare come a casa propria, dall’altro di entrare in relazione con persone nuove, arrotondando un po’», spiega Luisa Galbiati. Solunch ha raccolto 40mila euro e sarà operativa dal 1 marzo, ma ha già, prima ancora di partire, 400 persone iscritte. La lampadina si è accesa ai tempi di Expo, in parte legata all’esperienza personale degli ideatori, tutti professionisti senior: «c’è una fetta di persone che lavora da casa, sono soddisfatte del proprio lavoro, ma avvertono il bisogno di relazionarsi con qualcuno, fare due chiacchiere faccia a faccia. Cucini già per te, perché non cucinare per una persona in più?», l’idea è tutta qui, spiega Galbiati. Dai professionisti che lavorano a casa, si è pensato poi di estendere a tutti: casalinghe, mamme in maternità, anziani, studenti… «Immaginavamo che cis arebbe stato qualche problema legato al tema “sicurezza”, invece la voglia di socializzare è fortissima. La persona più attiva in questo momento è una signora di 70 anni, c’è una blogger, un giornalista… c’è chi mette a disposizione un pranzo con continuità e chi lo fa saltuariamente, ma il potenziale è enorme, 12 milioni di persone in Italia pranzano fuori casa e 17 milioni sono inattive».

Qui l'elenco dei 16 progetti che verranno realizzati:

LA CASA SULL'ALBERO - 6.500 euro raccolti per la costruzione partecipata dello “spazio Gorlini”, una casa sull’albero che rende lo spazio più attrattivo con attività per stimolare la partecipazione e la socializzazione.

CHILD EXPLORER - 10mila euro per ideare una App, uno smartwatch e un pervasive game per realizzare un servizio per la protezione e monitoraggio dei bambini all’interno della città.

ECOLAB - ha raccolto 15mila euro per realizzare un mercato agricolo che integra la vendita on line dei prodotti biologici con attività legate all’apprendimento e alle startup della green economy.

POMODORTI URBANI - 20mila euro per ideare un orto condiviso che recupera lo spazio abbandonato presso via Baschenis a Quarto Oggiaro.

GLI ALTRI SIAMO NOI – ha ottenuto 20 mila euro dalla rete per realizzare una mostra interattiva che coinvolge le scuole e che ha per tema i pregiudizi e la discriminazione.

#TIFACILITALAVITA - 20 mila euro per concretizzare la promozione di luoghi di ricomposizione delle risorse e spazi di ascolto proattivo, in via Capuana 3 e in corso San Gottardo 41.

COSTRUIRE L'IMPROVVISO - 28mila euro dar vita a uno spazio pubblico di aggregazione nella Cascina Torrette con tre aree: green, ICT e sviluppo di comunità per restituire alla città uno spazio che favorisca processi di incontro e relazione.

LE ISOLE DI WENDY - 30mila euro per creare uno spazio pensato per le mamme che dopo la maternità vogliono incontrarsi, confrontarsi, reinventarsi e progettare nuovi percorsi.

SO LUNCH - 40mila euro per realizzare una piattaforma che mette in contatto chi è a casa all'ora di pranzo e cucina con chi lavora nelle vicinanze e vuole mangiare in maniera genuina e conviviale.

SICUREZZA D'ARGENTO - 44mila euro per comporre un servizio professionale di sicurezza, a distanza, attivo 24 ore su 24, tutti i giorni, dedicato ad anziani autosufficienti, ma potenzialmente fragili e soli in casa.

IL CANTIERE DELL'ORTICA - 44,5mila euro per un luogo dove professionisti del mondo dello spettacolo accoglieranno e coltiveranno le passioni e le idee di potenziali artisti nei settori più vari, dalla musica al teatro, dalla poesia alla pittura. Una moderna officina delle arti per offrire strumenti avanzati e innovativi ai futuri talenti.

GALLAB - 50 mila euro per un laboratorio di falegnameria e officina, progettato dal network creativo Non Riservato, dove si potrà sistemare l’anta di un armadio, realizzare uno sgabello o un boomerang, allungare un tavolo da cucina, o semplicemente stare in compagnia.

CN-SMART L’HUB - 60mila per la smart city, concepita dall'Associazione comunità Nuova di Don Gino Rigoldi, per la realizzazione di laboratori di formazione professionale, improntati ai mestieri tradizionali, una piattaforma web per generare opportunità di lavoro e una "Scuola delle competenze", per condividere esperienze e ricevere in cambio servizi.

MEDICINEMA - 70mila euro per il cinema in corsia. Il progetto che utilizza pellicole famose come terapia di sollievo nelle strutture ospedaliere, con programmi mirati per pazienti e familiari.

FACCIAMO LA FESTA ALLA MAFIA! - 98mila euro per realizzare un ‘Giardino Accogliente’, trasformando i terreni incolti attorno a Casa Chiaravalle (bene confiscato alla criminalità organizzata) in un’area verde dove dar vita a laboratori didattici, feste, concerti e eventi per tutti.

CINEWALL - 100mila euro per un progetto di realizzazione di uno spazio non convenzionale nel quale promuovere la cultura del cinema, adattando l’offerta a domande particolari, come le comunità linguistiche diverse.

Foto Elaine Casap/Unsplash

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