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Germania

Se i cittadini fanno causa al sindaco per l’inquinamento

6 Marzo Mar 2017 1330 06 marzo 2017
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Due cittadini stanchi dell’aria irrespirabile della città hanno fatto causa al sindaco di Stoccarda, dove il livelli di polveri sottili nell’aria sono stati superati per 65 giorni consecutivi, quasi il doppio dei 35 giorni di limite massimo tollerato dall’Unione Europea

Aria irrespirabile a causa dell’inquinamento. I cittadini non ci stanno e fanno causa al sindaco. Succede a Stoccarda, in Germania, dove i livelli di polveri sottili alla fine di gennaio hanno superato i limiti previsti dall’Europa di 50 µg/m³, raggiungendo i 200 µg/m³. È per questo che due cittadini, membri dell’associazione locale BI Initiative hanno fatto causa al sindaco della città, Fritz Kuhn e al presidente del distretto, Wolfgang Reimer. L'accusa: lesione fisica, con conseguenza mortale (a causa dell’inquinamento), e mancanza di assistenza. “Volevamo sottolineare l’apatia burocratica dell’amministrazione locale. C’è un bisogno pressante di misure proattive per combattere l’inquinamento dell’aria e quelle esistenti sono inadeguate.” Hanno dichiarato Susanne Jallow and Peter Erben.

Da anni comitati di quartiere e singoli cittadini protestano contro la degenerazione della qualità dell’aria e la denuncia ha subito sollevato il dibattito.

Nell’autunno del 2004, due cittadini erano andati in tribunale, per chiedere un rimedio contro lo smog, ma erano riusciti solo ad ottenere un divieto di transito ai camion, che non si è però rivelato abbastanza efficace. Nel 2008, un altro cittadino aveva sottoposto nuovamente il problema in tribunale, che gli aveva dato ragione, affermando che l’amministrazione locale non aveva fatto abbastanza per migliorare l’aria. Lo scorso anno, finalmente, la città ha introdotto un “allarme polveri sottili” che, nei giorni in cui i livelli di inquinamento superano i limiti europei, prevede una serie di misure anti-smog, come il divieto per i cittadini di accendere il camino in casa e l’incentivo ad usare i mezzi pubblici con biglietti a metà prezzo.

Nel 2016, Stoccarda ha superato i limiti massimi posti dall’Unione Europea per 63 giorni, quasi il doppio rispetto al massimo di 35 giorni tollerato dall’UE. Tra le ragioni dell’aria irrespirabile della città, l’alta densità della popolazione (la parte occidentale della città ha la densità più alta in Europa), ma anche il traffico imponente, dovuto principalmente alla mancanza di tangenziali che costringe le auto a passare obbligatoriamente dal centro cittadino, oltre alla densità di popolazione. Il problema però rimane anche geografico. Il centro di Stoccarda infatti è circondato dalle montagna su tre lati, provocando un effetto imbuto che impedisce un ricambio d’aria efficace.

Una situazione, quella della città tedesca, che ricorda lo stato dell’aria di diverse città italiane, prime tra tutte Torino e Milano, dove, in entrambi i casi, i 35 giorni di sforamento dei livelli massimi consentiti di polveri sottili nell’aria è stato già sforato nei primi due mesi del 2017. A differenza di Stoccarda, centro di produzione automobilistica, dove le misure di blocco del traffico si scontrano con gli interessi economici, non sono applicate, da noi sono già entrate in vigore, ma hanno dimostrato ancora una volta la propria inadeguatezza.

I divieti spot non rendono l’aria più respirabile e chissà se anche i cittadini italiani non decidano di seguire l’esempio dei colleghi tedeschi, arrivando a fare causa ai propri sindaci. D’altronde quella che respiriamo è l’unica aria che abbiamo.

Foto: PHILIPPE DESMAZES/AFP/Getty Images

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