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Welfare territoriale

A Genova arriva mani-man, il portiere di quartiere 

13 Marzo Mar 2017 1023 13 marzo 2017
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«È un incrocio tra un educatore, un custode sociale e un supereroe», spiega Manuel Sericano, direttore di Agorà, il consorzio di cooperative sociali che ha lanciato l’idea

Nello storico quartiere della Foce a Genova gli anziani possono affacciarsi sul mare a levante del porto e vedere lo scorrere del tempo nelle onde che quasi si scontrano con i palazzi. Il tempo passa e di anziani ce ne sono molti: pare che la Foce sia lo spazio fisico in cui risiede la popolazione più anziana d'Europa.

Dati a suffragio di questa tesi non ne abbiamo trovati, ma non dubitiamo delle convinzioni dei cooperatori sociali del consorzio Agorà che opera del capoluogo ligure.

Osservando e vivendo il territorio più anziano d'Europa, hanno avuto un'idea: sperimentare e far crescere un'idea di welfare territoriale innovativa e tipica: il mani-man, il portiere di comunità. Paolo Putti del consorzio Agorà ci lavora da tempo e il consorzio è riuscito a mettere insieme partners pubblici e privati e a far partire il progetto: il Municipio Medio Levante del Comune di Genova, ANACI (Associazione Nazionale degli Amministratori Condominiali), AMIU (la partecipata comunale dei rifiuti) e la Compagnia di San Paolo, che ha garantito il sostegno economico dell'operazione fino a fine anno.

«Il portiere di comunità», spiega Manuel Sericano, direttore di Agorà, «è un incrocio tra un educatore, un custode sociale e un supereroe. Sì, perché ha un mansionario vasto e una pazienza incredibile. “Maniman' è un intercalare diffuso nel parlare comune che significa "non sia mai", quasi una sorta di “Insciallah” nostrano».

Un’idea simile a quel Lulu dans ma rue di Parigi di cui avevamo raccontato nel 2016.

Da intercalare tipico a portiere di comunità il passo è breve, con la desinenza 'man' che rimanda proprio all'idea del supereroe.

«Un supereroe», spiega Putti, «dal piglio pragmatico, in grado di risolvere i piccoli "grandi" problemi del vivere quotidiano. Sostituire una lampadina bruciata a casa della signora anziana, portarle la spesa pesante su per le scale, dare informazioni sulla raccolta differenziata ai condomini, spiegare le bollette di difficile comprensione, riattivare connessioni e relazioni territoriali tra i negozianti di prossimità e le persone del quartiere».

Alla Foce tutto è pronto per l'inizio delle attività del maniman ad aprile. Sarà lui a prendersi cura del territorio, a cercare di porre rimedio allo sfaldamento delle relazioni parentali e in generali delle reti sociali. L'ufficio del mani-man sarà dentro un'edicola recuperata a piazza Palermo dove c'è anche il mercato rionale più grande di Genova. Lì dentro, dove prima la gente comprava il giornale, potrà incontrare il portiere di quartiere quando non sarà operativo a sbrigare le pratiche fra i condomini.

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