Migranti

L’accoglienza attraverso il lavoro. L’asse Panino Giusto, Avsi e Farsi Prossimo

13 Marzo Mar 2017 1245 13 marzo 2017

Una proposta dal mondo della ristorazione a tutti gli altri settori di impresa, alimentare e non. Si chiama “Cucinare per ricominciare”: un’esperienza di un modo nuovo di affrontare la questione rifugiati, una “buona pratica” nata a Milano

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Una proposta dal mondo della ristorazione a tutti gli altri settori di impresa, alimentare e non. Si chiama “Cucinare per ricominciare”: un’esperienza di un modo nuovo di affrontare la questione rifugiati, una “buona pratica” nata a Milano

Un’intuizione, nata mesi fa in seno alla Campagna Tende di AVSI incentrata sul sostegno ai profughi, ha trovato nell'impresa milanese Panino Giusto, presente in Italia e nel mondo, e in Farsi Prossimo gli interlocutori adeguati per trasformarsi in realtà: una partnership e un progetto che hanno coinvolto soggetti diversi (una ong, un’impresa profit, una cooperativa sociale) che, ciascuno a partire dal suo specifico profilo, hanno introdotto un modo nuovo e concreto di approcciare la questione "rifugiati" partendo dal bisogno di lavoro. E dalle opportunità che il settore alimentare offre in questo senso.

«Abbiamo aderito a questo progetto e continueremo a sostenerlo perché crediamo che il lavoro, e non l’esclusiva assistenza, sia quello che questi giovani in fuga da situazioni limite cerchino per ricostruire la propria esistenza, dandosi una prospettiva tangibile. A noi, che abbiamo diverse centinaia di dipendenti con età media attorno ai 23 anni, e tra loro già molti casi riusciti di integrazione, questo progetto è decisamente affine, anche se presenta maggiori complessità» - spiega Antonio Civita - «e poiché dopo soli 7 mesi il progetto è andato a buon fine, con l’inserimento nel nostro organico di 4 ragazzi e una formazione specifica “on the job”, invitiamo i nostri colleghi del settore ad accogliere l’iniziativa e farla loro, così come noi. Per incoraggiare il progetto formativo diamo la disponibilità della neonata Accademia del Panino Italiano per la messa a punto di un programma didattico ad hoc per i ragazzi rifugiati aderenti al progetto. Poter contare su una formazione culturale e tecnica qualificata, a cominciare dai corsi di panificazione a quelli delle tecniche, gastronomiche e culturali per la preparazione dei panini e il servizio di sala, sarà la premessa di un percorso successivo da affinare presso le aziende e… un buon incoraggiamento per rincominciare».

Si è trattato di un percorso di formazione linguistica e professionale, tirocinio e assunzione di rifugiati e richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza di Milano.

Tre le fasi:

  1. Selezione di 16 candidati, formazione linguistica e professionale (maggio – giugno 2016).
  2. Tirocinio di 4 candidati nei locali Panino Giusto di Milano (luglio-dicembre 2016).
  3. Assunzione in azienda dei 4 tirocinanti (gennaio 2017)

L’iniziativa sarà illustrata nel dettaglio martedì 14 marzo 2017, ore 19, presso la sede dell’Accademia del Panino Italiano (via Pompeo Leoni 2, Milano) da: Barbara Rizzardini, responsabile Fondazione Accademia del Panino Italiano, Giampaolo Silvestri, segretario generale di Fondazione AVSI, Antonio Civita, amministratore Delegato Panino Giusto Spa e Cristina Giordano, responsabile Human Resources Panino Giusto.

«Una simile serata punta a favorire un effetto di contagio: se altre imprese seguissero l’esempio di Panino Giusto, si potrebbe verificare ancora meglio la consistenza di questa iniziativa e replicarla in altri settori e contesti. Le nostre città, investite dalla presenza di immigrati, si interrogano continuamente su cosa sia un’integrazione vera, equilibrata, e su come si possa realizzare: questo progetto fondato sulla collaborazione tra soggetti diversi indica una possibilità concreta, con cui confrontarsi», ha osservato Giampaolo Silvestri, segretario generale Fondazione AVSI, su questa iniziativa.

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