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Il Servizio civile in Garanzia Giovani: in sei mesi un giovane su tre trova lavoro

16 Marzo Mar 2017 1433 16 marzo 2017

A sei mesi dalla fine del servizio civile svolto in Garanzia giovani un ragazzo su tre risulta occupato (33,5%): tra questi, il 22,5% ha trovato lavoro attraverso gli enti dove ha prestato servizio. È quanto emerge dalla terza rilevazione INAPP sul Servizio civile nazionale

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Servizio Civile
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A sei mesi dalla fine del servizio civile svolto in Garanzia giovani un ragazzo su tre risulta occupato (33,5%): tra questi, il 22,5% ha trovato lavoro attraverso gli enti dove ha prestato servizio. È quanto emerge dalla terza rilevazione INAPP sul Servizio civile nazionale

A sei mesi dalla fine del servizio civile svolto in Garanzia giovani un ragazzo su tre risulta occupato (33,5%): tra questi, il 22,5% ha trovato lavoro attraverso gli enti dove ha prestato servizio. È quanto emerge dalla terza rilevazione INAPP sul Servizio civile nazionale, presentata oggi in conferenza stampa dal Sottosegretario al Ministero del lavoro Luigi Bobba e dal presidente dell'Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche Stefano Sacchi.
“Una vera e propria scossa per i neet” ha dichiarato il Presidente Sacchi: “i ragazzi che all’inizio dell’esperienza non studiavano né lavoravano - ha aggiunto - sono tornati ad attivarsi grazie il servizio civile svolto in Garanzia giovani”.


Secondo i dati dell’INAPP su un campione di mille intervistati tra i 4.251 neet che hanno svolto il servizio civile all’interno di Garanzia giovani, il 13,2% è rientrato in formazione a 6 mesi dalla conclusione dell’esperienza. Non solo, il 93,2% afferma di essersi attivato nella ricerca di un lavoro, con esiti occupazionali positivi nel 33,5% dei casi. Un risultato rilevante considerando che si tratta di giovani precedentemente al di fuori da tutti i percorsi e con caratteristiche di limitata occupabilità. Il 70% dei volontari intervistati ha infatti un titolo di studio medio-basso (licenza media/diploma), nel 75% dei casi proviene dalle regioni del Centro-Sud e il 32% ha un background familiare basso o medio-basso (calcolato sulla base del titolo di studio e condizione occupazionale dei genitori).


Oltre alla notevole partecipazione femminile (6 donne su 10 volontari) si registra una elevata soddisfazione per l’esperienza svolta: il 94,7% degli intervistati rifarebbe il servizio civile, e l’81% ritiene di aver acquisito competenze utili per il lavoro.
“Questi risultati – aggiunge il Sottosegretario Bobba – confermano la bontà della scelta di inserire il Servizio Civile tra le misure applicative del programma Garanzia Giovani e la norma contenuta nel recente decreto legislativo di riforma del Servizio Civile Universale va nella stessa direzione: favorire l’accesso al Servizio Civile dei giovani Neet. Le risorse disponibili per l’anno 2017 – 257 milioni – consentiranno di ampliare la platea dei destinatari fino a raggiungere circa 50.000 giovani in Servizio Civile”.

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