Welfare

A Seattle una casa accoglie da 0 a 100 anni

23 Marzo Mar 2017 1514 23 marzo 2017

La Mount St Vincent di Seattle accoglie sotto lo stesso tetto una casa di cura per anziani con 400 ospiti e un asilo di 125 bambini sotto i 5 anni d’età. La struttura ospita un centro di apprendimento intergenerazionale vincitore di prestigiosi premi.

  • ...
Thomas Lohnes:Getty Images
  • ...

La Mount St Vincent di Seattle accoglie sotto lo stesso tetto una casa di cura per anziani con 400 ospiti e un asilo di 125 bambini sotto i 5 anni d’età. La struttura ospita un centro di apprendimento intergenerazionale vincitore di prestigiosi premi.

Che cosa succede quando si mettono insieme sotto lo stesso tetto una casa di cura per anziani con 400 ospiti e un asilo di 125 bambini sotto i 5 anni di età? Succedono cose incredibili, come a Providence Mount St Vincent a Seattle,che ospita un centro di apprendimento intergenerazionale vincitore di molti premi prestigiosi dove i bambini imparano anche dal contatto con le persone anziane. Per cinque giorni alla settimana i bambini e gli anziani stanno insieme e praticano tutta una serie di attività, dal gioco, al ballo, ai pranzi consumati insieme.

Il contatto tra le diverse generazioni fa molto bene agli anziani. Alcuni studi hanno dimostrato che l’interazione tra diverse generazioni può diminuire il declino mentale nelle persone anziane . Può anche diminuire la loro pressione sanguigna e ridurre il rischio di malattia . I benefici non sono solamente per gli anziani residenti, ma anche per i bambini, che imparano a interagire con persone che sono di due o tre generazioni più vecchie, e diminuisce la loro paura degli anziani. I bambini imparano a diventare parte di una famiglia estesa e a ricevere amore e attenzione incondizionati ed illimitati.

Bringing generations together: Here's what happens when you put a kindergarten in a care home. Read more: http://wef.ch/2kmiADY

Geplaatst door World Economic Forum op dinsdag 7 februari 2017

Come spiega il video del World Economic Forum, questo centro all'avanguardia «è parte di uno schema per incoraggiare l’interazione tra generazioni. Lo staff voleva creare una casa dove la gente viene a vivere, non a morire. I bambini rompono il ciclo di solitudine e di noia che accomuna molte case di cura».

E aggiunge che: «L’idea di centri per bambini e anziani è nata in Giappone negli anni ‘70». Ci sono ora centri intergenerazionali come quello di Providence Mount St Vincent dal Giappone agli Stati Uniti, per arrivare in Italia.

Contenuti correlati