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Sanità

Alberto Fontana, un nuovo incarico per far nascere altri Centri NeMO

23 Marzo Mar 2017 1035 23 marzo 2017
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Milanese, 45 anni, già presidente della Fondazione Serena, che gestisce i Centri di Milano, Roma e Arenzano, Alberto Fontana prende la guida anche di Fondazione Aurora, ente gestore della sede di Messina. Avere un unico presidente consentirà una maggiore integrazione tra le diverse sedi e accelererà la nascita di nuovi NeMO sul territorio nazionale

Alberto Fontana, milanese, 45 anni, è il nuovo presidente di tutte le sedi del Centro Clinico NeMO, centro ad alta specializzazione per il trattamento delle malattie neuromuscolari. Fontana, già presidente della Fondazione Serena Onlus, ente gestore delle sedi di Milano, Roma e Arenzano (GE) del NeMO, con questo incarico prende la guida anche di Fondazione Aurora Onlus, ente gestore della sede di Messina. La scelta di un unico presidente per entrambe le Fondazioni è volta a favorire una maggiore integrazione tra le diverse sedi nell’ottica di accelerare la nascita di nuovi Centri Clinici NeMO sul territorio nazionale, rispondendo così alla crescente domanda dei pazienti neuromuscolari di creare poli d’eccellenza anche in altre regioni. Proprio nei giorni scorsi, per fare un solo esempio, c’è stato un appello in questo senso proveniente da pazienti e famiglie delle Marche.

Sposato e padre di tre figli, Alberto Fontana è stato tra gli ideatori e fondatori del Centro Clinico NeMO, nella convinzione che fosse necessario realizzare un centro di assistenza dedicato alle malattie neuromuscolari, promuovendo la creazione di un modello gestionale pubblico-privato, voluto dalle associazioni dei pazienti e caratterizzato da un approccio omniservice. Dal 2006, anno della fondazione del primo centro a Milano, il progetto è stato esteso a Messina, Arenzano (Genova) e Roma ed è in continua espansione. Il Centro Clinico NeMO eroga le sue prestazioni in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e quindi senza costi per i pazienti. Nel 2016 ha seguito 2.260 pazienti, è dotato di 58 posti letto accreditati e ha effettuato oltre 1.280 viste ambulatoriali.

Alberto Fontana sottolinea che «il Centro Clinico NeMO ha dimostrato negli anni di essere un modello innovativo in sanità ripetibile sul territorio. L’approccio omniservice, che recentemente è stato analizzato da una ricerca della SDA dell’Università Bocconi, è risultato essere il migliore per la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari. Ma il nostro obiettivo per i prossimi anni sarà sviluppare la ricerca per dare una risposta terapeutica alle malattie neuromuscolari, a oggi purtroppo ancora incurabili. Per questo motivo a Milano e a Roma stiamo aprendo nuovi spazi dove sviluppare e sperimentare le terapie più avanzate». Proprio oggi si festeggia il quarto anniversario della nascita delle sede del Centro Clinico NeMO di Messina, «dove abbiamo intenzione di raddoppiare i posti letto accreditati per poter così rispondere alla domanda di assistenza dei pazienti, che è cresciuta in maniera notevole», afferma Fontana.

Il Centro Clinico NeMO è una struttura ad alta specializzazione per le malattie neuromuscolari, patologie altamente invalidanti come Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), distrofie muscolari e Atrofia Muscolare Spinale (SMA), che oggi interessano in Italia circa 40.000 persone. Obiettivo del Centro è la presa in carico globale del malato grazie a un piano clinico-assistenziale multidisciplinare, che pone il paziente al centro dell’attenzione per consentirgli la migliore qualità di vita possibile. Oltre ai servizi riabilitativi, di prevenzione e diagnosi, NeMO si propone di sviluppare anche attività di ricerca clinica sulle malattie neuromuscolari, per poter offrire un servizio secondo i più alti standard di cura e terapia disponibili.

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