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Trenta Ore per la Vita

Parte a Monza il Progetto Sport Therapy

31 Marzo Mar 2017 1557 31 marzo 2017
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Taglio del nastro alla palestra di riabilitazione motoria nel Centro Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino. All'inaugurazione Lorella Cuccarini testimonial e fondatrice dell'associazione che con il Progetto Home ha contribuito a realizzare la struttura. Nel corso dell'anno sarà realizzata una ricerca scientifca sull'impatto delle atitività riabilitatorie e sportive

Ci sarà Lorella Cuccarini, infaticabile testimone e socio fondatore dell’Associazione Trenta Ore per la Vita onlus con la presidente dell’associazione, Rita Salci al taglio del nastro della palestra di riabilitazione motoria che ospiterà il Progetto Sport Therapy, nel Centro Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino a Monza.

Martedì 4 aprile, alle ore 14, la cerimonia inaugurale aprirà ufficialmente i battenti della palestra situata nello spazio esterno sul tetto del Centro Maria Letizia Verga e si sviluppa su una superficie di 110 mq; sarà dotata di un ampio spazio per i macchinari, di un'area dove effettuare i trattamenti fisioterapici, di due bagni con contiguo spogliatoio e di un'area ristoro che si aprirà sul giardino d’inverno.

La costruzione della struttura per la riabilitazione motoria è stata realizzata grazie al sostegno di Trenta Ore per la Vita nell’ambito del Progetto Home 2016 con l’obiettivo di garantire ai bambini e agli adolescenti malati di tumore il diritto alla salute e alla migliore qualità possibile di vita. E questo grazie al Progetto Sport Therapy, uno speciale programma di allenamento, gioco e riabilitazione motoria studiato ad hoc per i bambini/ragazzi in terapia e nato dalla collaborazione tra pediatri emato-oncologi e psicologi del Centro Maria Letizia Verga e medici sportivi dell’università Milano-Bicocca, coadiuvati da una vivacissima squadra di scienziati motori giovani e motivati guidata da un ragazzo guarito: Tommaso, giovane laureato in Scienze motorie e specializzato nella somministrazione di attività fisica adattata alle popolazioni fragili, dotato di una grande sensibilità, che crede con passione nella possibilità di essere d’aiuto ai bambini ed agli adolescenti che si trovano ad affrontare il difficile percorso della malattia.

In una nota del Comitato Maria Letizia Verga si osserva che: «La possibilità di svolgere una leggera attività sportiva con sufficiente regolarità presenta rilevanti vantaggi anche dal punto di vista psicologico, in quanto contribuisce a restituire ai ragazzi un atteggiamento attivo e proattivo nei confronti del proprio corpo, soggetto a cambiamenti sconvolgenti causati dalla malattia e dalle terapie».

Sotto la guida del dottor Momcilo Jankovic (nella foto a destra) grazie ad un percorso di riabilitazione e all’attività sportiva i bambini e gli adolescenti malati di leucemia o linfoma potranno proseguire, nei limiti del possibile, il percorso di crescita fisiologica caratteristico di questa delicata fascia d’età.

L’attività di riabilitazione e sport therapy sarà, nel corso del 2017, oggetto di un’importante ricerca scientifica che punta a valutare l’impatto delle attività riabilitatorie e sportive sul benessere psico-fisico di bambini e ragazzi sui quali è stata diagnosticata una qualche forma di osteonecrosi, sopraggiunta in seguito a terapie chemioterapiche ad alto dosaggio.

In apertura una riunione di aggiornamento degli allenatori del Progetto Sport Therapy

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