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Agribusiness TV, media partner di Vita, trionfa nel mondo francofono

4 Aprile Apr 2017 1556 04 aprile 2017

E’ nata poco meno di un anno fa. Da allora la crescita di Agribusiness TV sembra inarrestabile, anche grazie ad un partenariato con VITA per la produzione di video su giovani migranti africani tornati in madrepatria per lanciarsi con successo nell’agribusiness. Ieri la web TV panafricana lanciata in Burkina Faso ha ricevuto da RFI, RSF e l’Organizzazione internazionale della Francofonia (OIF) il premio del progetto editoriale più innovativo del mondo francofono nel 2017.

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Agribusiness TV Ahmed Ouoba Getty
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E’ nata poco meno di un anno fa. Da allora la crescita di Agribusiness TV sembra inarrestabile, anche grazie ad un partenariato con VITA per la produzione di video su giovani migranti africani tornati in madrepatria per lanciarsi con successo nell’agribusiness. Ieri la web TV panafricana lanciata in Burkina Faso ha ricevuto da RFI, RSF e l’Organizzazione internazionale della Francofonia (OIF) il premio del progetto editoriale più innovativo del mondo francofono nel 2017.

Chi l’avrebbe mai detto? Di sicuro non Inoussa Maiga e Nawsheen Hosenally, giovani reporter africani con un sogno in testa: convincere i loro coetanei che in Africa l’agricoltura non è soltanto un settore da cui scappare, ma che nel mondo rurale e periurbano si possono intraprendere carriere di successo attraverso la produzione e soprattutto la trasformazione di prodotti agricoli. Ne è nata una web TV – Agribusiness TV – che dopo undici mesi di attività è stata ricompensata da Radio France Internationale (RFI), Reporters Sans Frontières (RSF) e l’Organizzazione internazionale della Francofonia (OIF) con il Premio del progetto editoriale più innovativo del mondo francofono.

Il premio è stato consegnato a Nawsheen ieri sera a Parigi nella sede dell’OIF. Il Prix francophone de l’innovation dans les médias è stato istituito lo scorso anno e si rivolge a tutti i media (radio, TV, stampa e internet) dei 58 Stati membri dell’OIF che hanno sviluppato progetti innovativi tenendo conto dei nuovi modi di consumo e di accesso all’informazione. “Ricompensa le innovazioni per i loro contenuti, il modo con cui vengono sfruttati e i modelli economici e organizzativi che contribuiscono al rafforzamento della libertà di stampa e il diritto all’informazione da parte delle popolazioni beneficiarie”, recita il comunicato stampa congiunto dall’OIF, RSF e RFI.

Il Prix francophone de l’innovation dans les médias è stato istituito lo scorso anno e si rivolge a tutti i media (radio, TV, stampa e internet) dei 58 Stati membri dell’OIF che hanno sviluppato progetti innovativi, tenendo conto dei nuovi modi di consumo e di accesso all’informazione.

Questo premio è per noi una fonte di grande soddisfazione, ma anche di incoraggiamento per proseguire il cammino intrapreso poco meno di un anno fa”, ha dichiarato poco fa Inoussa Maiga a Vita.it. “Credo che sia anche un riconoscimento al lavoro importante che svolgiamo con questo media, il cui obiettivo è di dimostrare ai giovani africani che il settore agricolo del nostro continente, motore dell’economia continentale, ha bisogno del loro impegno e delle loro capacità a innovare. Penso inoltre che i giovani imprenditori agricoli messi in luce sin qui con Agribusiness TV vedano in questo premio un riconoscimento al loro lavoro e a tutti i sacrifici compiuti per lanciare e gestire con successo i loro progetti imprenditoriali”.

Ma il trionfo di Agribusiness TV è motivo di grande soddisfazione anche per Vita. Nel 2016, i due gruppi editoriali hanno firmato un partenariato per la produzione di una serie di video su migranti africani tornati in Africa per lanciarsi con successo nel settore dell’agribusiness, oppure di candidati all’emigrazione che hanno abbandonato il loro progetto migratorio per tentare l’avventura imprenditoriale nel settore agricolo locale.

Credo che questo premio sia anche un riconoscimento al lavoro importante che svolgiamo con questo media, il cui obiettivo è di dimostrare ai govani africani che il settore agricolo del nostro continente ha bisogno del loro impegno e delle capacità a innovare.

Inoussa Maiga, giornalista e co-fondatore di Agribusiness TV

Inoussa Maiga e Nawsheen Hosenally nei locali di Agribusiness TV. Credito: Ahmed Ouoba/Getty Images.

Una partnership vincente tra Vita e Agribusiness TV

“Quello con Agribusiness TV è un partenariato strategico per questo progetto unico in Italia”, aveva dichiarato il giorno della firma dell’accordo, il Presidente del gruppo VITA, Riccardo Bonacina, in riferimento all’adesione di Agribusiness TV alla rete di media privati africani coinvolti in un progetto editoriale sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

“I temi e le soluzioni trattati in questa giovane web TV sono risposte efficaci alle cause più profonde dei flussi migratori tra l’Africa e l’Europa, ovvero la povertà e l’assenza di opportunità per i giovani africani nel mondo del lavoro. Il premio che è stato assegnato a Inoussa e Nawsheen è più che meritato”.

Lanciata nel maggio 2016 con il sostegno del Technical Centre for Agricultural and rural cooperation (CTA), un’istituzione internazionale congiunta degli Stati del Gruppo ACP (Africa, Caraibi e Pacifico) e dell’Unione Europea, Agribusiness TV è la prima web TV interamente dedicata ai giovani agricoltori africani. L’obiettivo dei suoi fondatori e giornalisti è di migliorare l’immagine del settore agricolo e del mondo rurale presso i giovani africani attratti dalle luci della città. Altrettanto cruciale à la volontà di cambiare lo sguardo dei leader politici africani e dei donatori internazionali sui giovani imprenditori africani, il cui potenziale è messo a dura prova da un mercato che ne limita fortemente la capacità di innovazione.

Dietro Agribusiness TV, si sono piazzati rispettivamente al secondo e terzo posto Africa Check (Senegal), un sito impegnato a verificare le dichiarazioni dei leader d’opinione e le informazioni dei media africani, e Medor (Belgio), una rivista trimestrale dedicata al giornalismo investigativo.

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