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Tecnologia solidale

Vuoi donare un farmaco? Adesso c'è una app

5 Aprile Apr 2017 1149 05 aprile 2017
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Antibiotici, antinfiammatori per uso orale, analgesici e antipiretici, stomatologici, prodotti per protesi dentarie: basta un clic per donarli, attraverso Banco Farmaceutico, al Centro Odontoiatrico Solidarietà Vincenziana. Una "magia" che si deve a un'applicazione che fa tutto da sola, fino alla consegna

Per la prima volta sarà possibile donare un farmaco online, grazie all'iniziativa - attiva fino al 1° luglio - di Banco Farmaceutico per raccogliere farmaci per il Centro Odontoiatrico Solidarietà Vincenziana. La possibilità di far arrivare un medicinale al Centro si deve a DoLine, l’applicazione realizzata in collaborazione con la Fondazione Tim che consente di effettuare una donazione di medicinali direttamente da Tablet e Smartphone. Il Centro Odontoiatrico Solidarietà Vincenziana assiste ogni anno circa 800 persone (tra cui 45 bambini) ed eroga 2.500 prestazioni odontoiatriche a indigenti, persone con reddito minimo, prive di assistenza sanitaria e immigrati. Il Centro Odontoiatrico sta in piedi solo grazie all’attività volontaria e gratuita di 48 persone: 22 odontoiatri, 3 odontotecnici, 1 assistente alla poltrona e 22 persone addette all’accoglienza e segreteria. E’ possibile donare collegandosi al sito DoLine.it e selezionando la campagna Centro Odontoiatrico San Vincenzo o direttamente da qui. E’ inoltre possibile scaricare l’applicazione da iTunes, Google Play e Windows Store.

Attualmente, le categorie più urgenti sono: Antibiotici, Antinfiammatori per uso orale, Analgesici e antipiretici, Stomatologici, Igiene bocca e denti, Prodotti per protesi dentarie. La campagna nasce per contribuire a far fronte al fenomeno della povertà sanitaria che, ormai, non riguarda più esclusivamente i 4,6 milioni di italiani poveri certificati dall’Istat: 1 italiano su 2, nel corso degli ultimi mesi, ha rinunciato ad acquistare farmaci per ragioni economiche mentre 1 su 4 ad effettuare visite. Il 49% degli italiani, inoltre, ha dovuto rinunciare almeno una volta durante l’anno alle visite e alle cure odontoiatriche. Tra i lavoratori precari, la percentuale sale all’85%. E’ ciò che emerge da Nuove povertà e bisogni sanitari, un’indagine Doxa realizzata in esclusiva per Banco Farmaceutico.

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