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Nasce a Genova un nuovo Centro di eccellenza per la sclerosi multipla

19 Aprile Apr 2017 1538 19 aprile 2017
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È stata firmata oggi la convenzione per la realizzazione del “Centro di Ricerca di Risonanza Magnetica sulla sclerosi multipla e patologie similari” presso l’IRCCS Azienda Ospedaliera San Martino di Genova. Il Centro avrà una risonanza magnetica altamente innovativa, unica in Italia, acquistata dalla FISM

A Genova nasce un nuovo Centro di eccellenza per la sclerosi multipla: è stata firmata oggi la convenzione per la realizzazione del “Centro di Ricerca di Risonanza Magnetica sulla sclerosi multipla e patologie similari” presso l’IRCCS Azienda Ospedaliera San Martino, alla presenza dell’Assessore alla Salute della Regione Liguria, Sonia Viale. I fondatori sono l’Università di Genova, l’IRCCS San Martino e FISM - Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, che è la fondazione dell’AISM.

Il Centro sarà dotato di una strumentazione particolare – un tomografo a risonanza magnetica di fascia alta 3 tesla - acquistato dalla FISM, che sarà disposizione dei gruppi di ricerca degli enti fondatori: si tratta di una risonanza magnetica altamente innovativa, l’unica in Italia. Questa collaborazione nasce per fare ricerca scientifica sulla sclerosi multipla. «Ancora una volta Genova – dove hanno la sede nazionale l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e la sua Fondazione – è protagonista della ricerca sulla sclerosi multipla a livello nazionale e internazionale», dichiara Mario Alberto Battaglia Presidente di FISM. «Negli ultimi anni si è intensificato l’impegno strategico di AISM e FISM nella promozione di reti di eccellenza, nella creazione e finanziamento di infrastrutture di ricerca come i centri di risonanza magnetica, nella promozione e finanziamento di iniziative di ‘Data Sharing’ quale ad esempio il Networking Italiano di Neuroimaging per l’ottimizzazione dell’utilizzo di tecniche avanzate di risonanza magnetica, network in cui il Centro di Ricerca genovese farà parte».

«La firma di questa convenzione rappresenta un momento importante del rapporto tra il terzo settore e le strutture ospedaliere di carattere pubblico, in funzione dello sviluppo della ricerca bio-medica e delle applicazioni cliniche che richiedono un magnete così potente. L'acquisizione di uno strumento così sofisticato ci permette di fare un passo avanti in previsione dell'ottenimento della seconda specialità in materia di neuroscienze, certificazione che aiuterà sia noi che AISM nella battaglia contro la sclerosi multipla», ha dichiarato Giovanni Ucci, Direttore Generale IRCCS Azienda Ospedaliera San Martino. Paolo Comanducci, Rettore dell’Università di Genova, ha sottolineato come la Convezione prosegua quanto già avviato fra l’Università e l’Associazione a livello di finanziamento di progetti di eccellenza per contribuire alla cura, al miglioramento dei servizi e della qualità della vita delle persone con sclerosi multipla.

L’assessore Sonia Viale ha evidenziato l’importanza dell’integrazione tra le tre anime del Policlinico San Martino: l’assistenza, la didattica e la ricerca, «quest’ultima assolutamente essenziale per garantire migliori cure, e quindi una migliore qualità della vita, ai pazienti affetti da questa patologia degenerativa e invalidante. Questo importante risultato si aggiunge ad un altro traguardo ormai vicino per il San Martino ovvero il riconoscimento del carattere scientifico in Neuroscienze che ci auguriamo possa avvenire entro l’anno».

La creazione di infrastrutture di ricerca, cioè il «creare strutture utili a tanti ricercatori», è uno dei punti su cui Aism e la sua Fondazione hanno puntato in questi anni, anche grazie al 5 per mille destinato loro dagli italiani. Si tratta di 45 milioni di euro «andati interamente alla ricerca scientifica sulla sclerosi multipla», spiega Mario Alberto Battaglia, presidente della Fism, il resto alle attività dell’Associazione. È stata una scelta fatta appena il 5 per mille è nato, ricorda il professore: «la nostra associazione, che nelle sue sedi fa anche assistenza, ha deciso in maniera condivisa che tutto quanto fosse arrivato dal nuovo strumento sarebbe stato utilizzato esclusivamente per la ricerca scientifica, perché la ricerca per noi è lo strumento essenziale per risolvere il problema della sclerosi multipla». L’elenco delle ricerche sostenute in questi anni con il 5 per mille sarebbe lunghissimo e si dividono in due filoni d’azione: il bando annuale di Aism e i progetti speciali (trovate una lunga intervista con il professor Battaglia sul numero di VITA in edicola). Un esempio dei progetti speciali finanziati con il 5 per mille è la rete dei centri che fanno ricerca sulla SM nella risonanza magnetica, con macchine di alta gamma e la creazione di una banca dati: sono stati investiti oltre 5 milioni di euro, in ragione del fatto che «la risonanza magnetica è fondamentale, l’esame delle lesioni è importante per prevedere il decorso futuro della malattia».

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