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Commercio equo e solidale, un boom da 74 milioni

5 Maggio Mag 2017 1008 05 maggio 2017
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È il fatturato annuo 2015 del comparto di Equo Garantito - 82 soci tra importatori e botteghe - in continua ascesa: 13 milioni di euro di importazioni dirette (erano 12 milioni l'anno precedente) da 206 produttori in tutto il mondo (24 in più rispetto al 2014). La fotografia del settore nel Rapporto Annuale 2017

I numeri del Commercio Equo e Solidale italiano rappresentato da Equo Garantito – 82 soci tra importatori e botteghe - parlano di un fatturato annuo che supera i 74 milioni euro nel 2015, di 13 milioni di euro di importazioni dirette da 206 produttori da tutto il mondo (nel 2013 erano 12 milioni di euro) e, dato molto interessante, nel 2015 sono stati inseriti ben 24 nuovi produttori che non avevano contatti pregressi con importatori italiani.

Ad evidenziarlo è il Rapporto Annuale di Equo Garantito 2017 (scaricabile in allegato) che oltre a monitorare l’andamento economico di gran parte delle organizzazioni che fanno Commercio Equo e Solidale in Italia, conferma anche la forte valenza sociale e culturale di tali organizzazioni per la costruzione di nuovi modelli di economia basati sul rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, sulla responsabilità sociale e ambientale del commercio e sulla promozione della sostenibilità a livello locale. Nonostante i ricavi 2015 non siano cresciuti rispetto all'anno precedente, sono aumentati i lavoratori impiegati nel sistema e le attività con i produttori.

«Questa positiva tendenza significa una continua apertura e ampliamento delle relazioni e innovazione dei prodotti per le nostre attività», conferma Giovanni Paganuzzi, presidente di Equo Garantito.

Questa fotografia rende visibile l’impegno concreto del lavoro dei soci di Equo Garantito, rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile nel sud e nel nord del mondo. A livello italiano, altro dato interessante è il numero di capitolati pubblici - oltre 300 - che hanno inserito tra i criteri quelli relativi al Commercio Equo e Solidale, soprattutto a livello di mense scolastiche.

Il rapporto sarà presentato con il convegno “Stiamo facendo un buon lavoro” in Fiera4Passi Sabato 6 Maggio.

Protagonisti saranno i rappresentanti delle principali realtà del Commercio Equo e Solidale Equo Garantito, Altromercato, Fairtrade Italia e AltraQualità, che si confronteranno su quattro chiavi di lettura: un Prodotto, una Filiera, un Paese e una Garanzia.

Tre le testimonianze e le esperienze provenienti dalla rete di produttori di Altromercato proposte, “Tomato Revolution”, il nuovo progetto del Solidale Italiano Altromercato per una filiera del pomodoro libera dalle mafie e dal caporalato, con la cooperativa pugliese “Pietra di Scarto”, le piantagioni di banane in Guatemala, il “lavoro per resistere” con il progetto PARC e il couscous prodotto dalle donne palestinesi.

«Da sempre Fiera4passi lavora per proporre momenti di forte valenza sociale e culturale, per costruire insieme nuovi modelli di economia basati sul rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, sulla responsabilità sociale e ambientale», ha sottolineato Alessandro Franceschini, vicepresidente di Altromercato e coordinatore di Fiera4passi, «Per la prima volta dibatteranno insieme tutti i principali attori nazionali del commercio equo e solidale, e di questo siamo molto orgogliosi».

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